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Spalletti, lo Zenit prende tempo

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MarcoMadeddu «Spalletti non è l'unico candidato per la panchina dello Zenit». Maxim Mitrofanov, direttore generale della squadra russa, non apre ancora le porte all'ex allenatore giallorosso, tornato ieri nella Capitale dopo il blitz a San Pietroburgo. «Spalletti – spiega a Radio Zenit – fa parte di una lista di allenatori che riteniamo adatti allo Zenit. Fino al termine del campionato, però, in panchina resterà Anatoly Davydov, che sta guidando con successo la squadra». Prima di rientrare a Ciampino ieri notte a bordo di un aereo privato ha avuto modo di incontrare il presidente Aleksandr Dyukov, che si è mostrato molto soddisfatto. Per l'ufficializzare l'accordo, però, bisognerà attendere. «È un tecnico – sottolinea Mitrofanov - che stimiamo molto e che seguiamo da parecchio tempo. È uno degli allenatori italiani più apprezzati all'estero. Quando si è liberato del contratto con la Roma abbiamo avuto l'opportunità di incontrarlo e lo abbiamo invitato a San Pietroburgo. Abbiamo parlato con lui, spiegandogli quali sono i nostri programmi. Lui ci ha illustrato la propria visione del calcio e il modo in cui opererà nel caso in cui dovesse assumere l'incarico. Tuttavia, ci tengo a sottolinearlo, Spalletti non è l'unica scelta per la panchina dello Zenit. Presto, però, comunicheremo la decisione». Allo Zenit, attualmente terzo in classifica in campionato con sette punti di svantaggio dalla capolista Rubin Kazar, restano ancora sei partite per tentare la rincorsa al titolo (il campionato terminerà il 29 novembre e riprenderà a marzo). Dopo si procederà al cambiamento che, con tutta probabilità, sarà contrassegnato dal modello spallettiano. Una soluzione che rischia di sottrarre a Ranieri qualche pedina pregiata in vista della prossima stagione. Pizarro, non a caso, ha rimandato l'appuntamento con la Roma per il prolungamento del contratto e non è escluso che possa seguire il tecnico di Certaldo nella nuova avventura. Stessa sorte potrebbe toccare a Perrotta e Brighi. Tutta da verificare, invece, la situazione relativa allo staff tecnico. Daniele Baldini, che ha seguito Spalletti nel viaggio a San Pietroburgo insieme all'avvocato Giulio Dini, è già pronto ad affrontare la nuova avventura. Diverso il discorso relativo, Domenichini, Bonaiuti, Franceschi e Andreazzoli, ancora sotto contratto con la Roma e non del tutto convinti di trasferirsi in Russia.

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