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Lazio in emergenza Brocchi salta la Juve

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.In difesa e a centrocampo. La lista Uefa ha confermato le esclusioni di Pandev, Ledesma, Stendardo e Firmani: la scelta - di per sè discutibile - ha acuito anche i rapporti con i giocatori stessi che comunque dovranno tornare ad allenarsi con il gruppo. Ballardini riflette e cerca delle soluzioni adeguate. Ieri è arrivata l'ultima tegola: Brocchi salterà la sfida contro la Juventus. Ieri mattina il giocatore ha effettuato i controlli strumentali alla clinica Paideia che hanno evidenziato una lesione profonda, tra il primo e il secondo grado ai flessori della coscia. L'ex milanista non tornerà a disposizione prima di tre settimane: salterà anche la partita d'esordio all'Olimpico in Europa League contro il Salisburgo e, con ogni probabilità, anche la trasferta di Catania in programma il 20 settembre. Il giocatore tornerà a disposizione di Ballardini per la partita contro il Parma del 28 settembre o - al più tardi - per la trasferta europea del 1 ottobre a Sofia contro il Levski. La situazione fisica di Siviglia è decisamente migliore: il difensore - stringendo i denti - potrebbe anche essere a disposizione, ma l'imminente squalifica di Cribari lascerà comunque il tecnico con gli uomini contati. La prestazione di Radu impiegato come centrale contro il Chievo non è stata convincente. In Svezia non è che fosse andato tanto meglio. Scontato puntare su Diakitè che sta recuperando dopo un infortunio ai flessori. Sarà un reparto rabberciato, almeno nei due elementi che giocheranno nel cuore della difesa. Nello stanzone di Formello aleggia il fantasma di Diego, capace di annichilire l'intera retroguardia della Roma nell'ultima giornata di campionato: a chi toccherà l'arduo compito di controllare il talentuoso brasiliano? L'assenza di Brocchi è pesantissima in termini di equilibrio della squadra: è un dato oggettivo, messo in evidenza dall'ultima parte della sfida giocata in Svezia con l'Elfsborg e nella pur vittoriosa partita del Bentegodi contro il Chievo. Baronio, per caratteristiche, non sembra essere l'uomo più indicato a prendere il fantasista juventino, stesso discorso per Matuzalem o Dabo che ha un passo differente rispetto all'avversario. Oggi più che mai sarebbe stato utilissimo un reintegro di Ledesma che avrebbe risolto molti dei problemi del tecnico, costretto ad adeguarsi a una precisa strategia. Non più tardi di tre giorni fa l'allenatore ha confermato la massima stima nei confronti di Pandev e Ledesma, evidenziando che il problema che li coinvolge non è certo di natura tecnica. Contro la Juve, nello scontro al vertice, il tecnico non avrà modo di impiegarli: come sperare in un risultato positivo quando si è costretti ad essere i primi avversari di se stessi?

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