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Federica a forza nove

Federica Pellegrini

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Era solo una semifinale, ieri, quella dei 200 stile libero ma lei, Federica Pellegrini, sembra non poter fare a meno di assecondare il suo talento naturale: andare forte, troppo più forte delle altre. Questo non significa strafare, significa avere nelle gambe e nelle braccia riscontri cronometrici impensabili, significa avere nella testa quella consapevolezza che ti porta a scendere in acqua e a realizzare l'ennesimo record del mondo come se fosse tutto assolutamente normale. Federica Pellegrini, prima olimpionica italiana del nuoto, ha sgretolato il suo stesso primato, è scesa sotto il muro del minuto e 54 secondi (1'53”67) e ha chiarito, se ancora ce ne fosse bisogno, che è lei la regina di questi campionati. Eccola Federica, a ruota libera nel dopo gara: «Oggi mi sono rimessa in linea. Stamattina sentivo ancora la stanchezza dei 400 ma sono un'atleta modello e mi sono ripresa subito. È una grande emozione aver fatto il nuovo record del mondo prima dei 21 anni. Faccio i miei complimenti ad Alessia ma non dite che voglio fare gli 800 sl. Nella mia testa ci sono solo i 200 di domani». Oggi ne darà conferma nella finale prevista nel pomeriggio, finale nella quale le varie Vollmer, Jackson e Schmitt, rischiano di fare la figura delle comprimarie. Lo Stadio del Nuoto sarà tutto per lei, pronto ad incitarla ed ad esplodere per una sua nuova impresa, cosciente che sarà l'ennesimo momento da annotare nel grande libro della storia del nuoto. Non sarà l'unica italiana per cui tifare Federica Pellegrini, perché dalle batterie del mattino escono alla grande due protagonisti, Federico Colbertaldo e Alessandro Terrin. Scienzy, come lo chiamano affettuosamente gli amici, è impegnato nella sua gara, gli 800 sl, in cui già vanta un bronzo mondiale, quel bronzo arrivato con sei mesi di ritardo per la squalifica del tunisino Mellouli. L'atleta africano anche questa volta c'è e rappresenta lo spauracchio principale dell'azzurro che pensa bene di mettere le cose in chiaro con 24 ore di anticipo rispetto alla finale. Federico fa la gara perfetta, per gestione delle forze e per tenuta mentale, il suo 7'44”63 vale il record europeo e a pensare che il precedente proprietario era lo Zar Yuri Prilukov, non possono non venire i brividi. La giornata di Alessandro Terrin, invece, è una vera altalena di emozioni. Terrin esce dalle batterie del mattino con un record, quello italiano, che lima il suo precedente (27”20). Nelle semifinali del pomeriggio, però, Alessandro non riesce a ripetere la prova del mattino e resta fuori dalla finale di oggi per soli 6 centesimi. E oggi si inizia a fare sul serio anche nei 100 stile: d'acqua e di veleno, la gara regina della piscina che si trasforma in ring perchè tra costumi e centesimi la corsa all'oro diventa un fatto d'orgoglio personale. Si parte con batterie e semifinale oggi, poi domani la finale. Il grande favorito resta Alain Bernard, il francese taglia extra large, che dopo il titolo olimpico a Pechino e quello europeo punta al grande slam, riuscito a un ex d'altro stile come Alex Popov. Magnini c'è e, come sempre, ci proverà.

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