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Dunga «risparmia» aspettando l'Italia

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Unmodo per risparmiare alcuni giocatori (da Juan a Kakà) in vista della sfida di domenica contro l'Italia. La decisione finale su chi verrà lasciato a riposo oggi, il ct la prenderà assieme allo staff medico. Le critiche rivolte da più parti dopo la sofferta vittoria contro l'Egitto, arrivata al 90' e su rigore, hanno convinto Dunga a dare spazio alle cosiddette 'seconde lineè per la gara di domani a Pretoria contro Donovan e compagni (che pure hanno dato filo da torcere all'Italia). Il ct verdeoro pensa infatti di tenere a riposo alcuni tra i suoi giocatori più rappresentativi e che hanno accusato più di altri la stanchezza. L'affaticamento, dovuto agli impegni ravvicinati della selezione verdeoro, è stato infatti - secondo Dunga - il motivo per cui la sua squadra non ha brillato nella gara con l'Egitto. «Ho rispetto per i miei giocatori - ha detto oggi il tecnico - e loro sanno che hanno la libertà per dirmi se stanno bene o meno. Anche perchè in campo si vede». Il tecnico ha sottolineato che «nessuno ha il posto garantito» e ricorda, riferendosi ai Mondiali in Svezia, che «nel 1958 Pelè partiva dalla panchina. Entrò e dimostrò che grande giocatore era». «È importante - ha aggiunto - che i giocatori abbiano fiducia in se stessi e siano pronti una volta che hanno l'opportunità di giocare. Nel Brasile un calciatore può giocare cinque minuti, dieci, un'ora. Ma deve essere preparato. Chi gioca deve essere pronto. Chi vince alla fine è la selezione brasiliana». Contro gli Stati Uniti, comunque, il Brasile, cerca una prestazione convincente. Poi si penserà alla sfida con l'Italia in programma domenica sera.

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