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L'Italia di Casiraghi stenta contro la Serbia

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Qualchesuccesso nelle edizioni precedenti lo abbiamo pur portato a casa. E poi l'avversario era forte, anche se Casiraghi lo affronta subito col tridente: Giovinco e Balotelli ad assistere Acquafresca. Tre talenti come Marchisio, Cigarini e De Ceglie che presidiano il centrocampo e Motta e Andreolli in difesa. Due sui quali la Roma dovrà investire tempo e denaro proprio come ha fatto il Genoa l'anno scorso con gli altri due difensori titolari dell'Under: Bocchetti e Criscito. Nonostante tanta classe, però, la squadra non ingrana come Casiraghi vorrebbe e nel buon primo tempo che gioca conquista solo sei calci d'angolo e due belle parate di Brkic sui tiri di Giovinco e Balotelli. Nella ripresa la Serbia cresce, mentre l'Italia pian piano cala e continua a soffrire nel costruire il gioco. Al 64', poi, con Giovinco spreca l'occasione dell'1-0. Dal 70' in poi si sveglia la Serbia, che in due minuti si vede negare il gol da una paratona di Consigli e dal palo, colpito in rovesciata da Kacar. Finisce 0-0 e venerdì dovremo vedercela con la Svezia padrona di casa, che nell'altra gara del girone ha battuto 5-1 la modesta Bielorussia. Alle semifinali vanno le prime due.

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