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De Rossi uomo-derby

Daniele De Rossi

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Il tecnico giallorosso sa che la Roma arriva meglio al derby e quindi teme... la Lazio ferita. Sarà comunque una partita vera visto che il pareggio, a conti fatti, non serve a nessuno. «La tradizione è dalla parte di chi sta peggio. Noi a parte la gara di andata ci siamo sempre arrivati meglio e in 19 partite siamo riusciti a prendergli 22 punti. La squadra qualcosa ha fatto in questo girone di partite. Comunque è sempre una partita importante, per come viene vissuta dalle due tifoserie. Sia la Roma che la Lazio ci arrivano in un modo che poteva essere migliore. Tutte e due hanno una buonissima rosa e calciatori che potevano dare di più in funzione della classifica. Sono due squadre che hanno la consapevolezza di aver a che fare con qualità importanti. Vanno considerate bene le partite e gli episodi con i quali abbiamo dovuto convivere». Detto questo, il tecnico giallorosso non ha dubbi su chi sarà l'uomo derby per la Roma: Daniele De Rossi. Il centrocampista nei giorni scorsi aveva palesato la sua convinzione di un futuro a Roma per Spalletti. Il tecnico ringrazia. «Anche ieri ha parlato da leader. Mi sembra che abbia raggiunto una forte maturità, che ha sempre avuto. Ora ci ha messo anche qualcosa di più, sopperisce anche a quello che gli ha determinato il derby. Sono sicuro che sarà lui l'uomo derby e da qui in avanti ci metterà il marchio De Rossi». Quindi sul futuro. «Il mio rapporto con la società è lì sotto gli occhi di tutti, ne ho già parlato parecchio e non voglio più farlo». Insomma Spalletti non vuole rischiare distrazioni in vista di questo derby che sarà tutt'altro che in tono minore. «Mai. Il derby è il derby. Ha la sua valenza nel nostro contesto, ma anche per la visibilità internazionale che determina. La Lazio è una buona squadra e ha un grandissimo allenatore. Al di la delle scaramucce ha fatto bene ovunque». Il messaggio per i suoi è chiaro: vietato fidarsi di questa Lazio che sembra arrivare al derby malconcia. «De Rossi ha detto bene, è la tradizione di questa partita. La squadra può ribaltare uno stato d'animo e di umore: è uno stimolo per fare meglio e questa partita può dare molto. Anche a noi è successo nella gara d'andata. Per loro diventa più importante che per noi. Anche se è fondamentale per tutte e due». Chiusura su Totti e sulle polemiche innescate dalla sua volontà di esserci a ogni costo. Spalletti non ha dubbi. «Penso ci sarà, ci ho parlato e l'ho visto con gli occhi giusti. Le prove in campo sono state positive. Anche se non riesce a calciare la palla lui vuole sempre esserci». Già e magari prendere per mano la sua Roma per continuare la rincorsa all'obiettivo «minimo»: che era e resta la prossima Champions League.

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