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Roma, parola alla difesa

Roma

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Quello che semmai stupisce è la costanza negativa nelle altre partite: ogni volta che ha subito almeno una rete dagli avversari è riuscita al massimo a pareggiare. Due volte: col Napoli in casa alla prima giornata e nella trasferta beffarda di Bologna. Poi solo sconfitte.Alla base della rinascita giallorossa, oltre al cambiamento del modulo e la ritrovata vena di Totti, c'è l'inversione di tendenza della difesa. I numeri parlano chiaro: la gara di domenica scorsa con la Fiorentina è stata la terza consecutiva conclusa senza incassare gol. E vinta. L'ultimo a violare la porta romanista è stato... Cicinho. Prima del derby le media di reti subite era invece da retrocessione: 1,8 a partita. Dietro le statistiche si cela un rendimento positivo e costante dei due centrali, Mexes ancor più di Juan. Scontate le tre giornate di squalifica dopo l'espulsione di Siena, il difensore francese si è rimboccato le maniche e non ha più sbagliato una partita. "Philippe è tra i più forti al mondo nel suo ruolo - l'elogio di Spalletti - in questo momento troverei difficoltà a cambiarlo con qualcuno". La Roma ce l'ha e se lo tiene stretto. Lo stesso Juan, finalmente assistito dalla salute fisica, sta finalmente trovando continuità. Se in più aggiungi gli interventi spesso decisivi di Doni, uno dei pochi ad avere un rendimento all'altezza sin dall'inizio della stagione, e l'impagabile lavoro di copertura di De Rossi, ecco spiegata la nuova solidità della retroguardia giallorossa. Una crescita degli uomini ma anche tattica. Con i tre centrocampisti centrali e i rientri del trequartista, la difesa sembra meno esposta agli attacchi avversari. È un motivo in più per andare avanti con il 4-3-1-2 attraverso il quale Spalletti ha ritrovato i risultati e, pian piano, il gioco spettacolare degli ultimi anni.   Il tecnico è pronto a insistere su modulo e interpreti. Anche a Verona con il Chievo non sono previsti stravolgimenti nella formazione nonostante tre dopo si giochi la sfida cruciale in Champions con il Bordeaux. Positive nel complesso le notizie in arrivo dall'infermeria. Mexes e Panucci possono considerarsi recuperati a tutti gli effetti: entrambi si sono allenati con il gruppo ieri alla ripresa. Per sabato dovrebbe farcela anche Cassetti, frenato durante la gara con la Fiorentina da un problema al ginocchio sinistro. Spalletti avrà così l'imbarazzo della scelta in difesa: potrebbe decidere di lasciare ancora fuori Panucci e tenerlo in «caldo» per la Champions. Più lunghi i tempi di recupero di Tonetto che soffre di un fastidio al tendine d'Achille. Oggi verranno valutate le condizioni di Perrotta dopo il problema muscolare accusato domenica. Ieri Pizarro si è sottoposto ad una risonanza magnetica a Villa Stuart: il ginocchio si sta «sfiammando» ma ancora non gli consente di allenarsi con regolarità. Difficilmente sarà disponibile a Verona, così come Aquilani che ieri ha ripreso a correre. Il suo problema, più che fisico, sembra un blocco psicologico.

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