dall'inviato LONDRA Nonostante un ...
E non è un caso se ne parla come di un tempio, di un luogo inviolabile dove tutto diventa terribilmenete complicato. Ma il suo inserimento in giallorosso passerà inevitabilmente anche per la «prova» Chelsea, partita che il norvegese non fatica a definie «difficile». «Sarà una gara durissima - racconta sull'aereo che porta i giallorossi oltremanica - perchè il Chelsea in casa è una squadra fortissima. Io qui non ho mai vinto, ma siamo venuti per provarci». E non ha dubbi sul fatto che la Roma possa uscire rapidamente dalla crisi che l'ha rallentato in questo avvio di stagione. «Siamo pronti per sfruttare al meglio questa chance e se giocherò, sarò pronto a prendere la squadra per mano, contro un club che conosco bene». Tiz. Car.
Dai blog
Geo-podcasting, ecco la realtà aumentata con suoni e voci
Francesca Michielin: "Sui social la nuova caccia alle streghe"
L'annuncio di Fausto Lama: "Coma_Cose? Non escludo il ritorno"