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Mano pesante su Riccò, due anni di squalifica

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Il modenese, una volta appurato di non avere appigli per proclamare in qualche modo la sua innocenza, aveva accettato di collaborare col procuratore antidoping, Ettore Torri, facendo nomi e cognomi di chi l'aveva aiutato a procurarsi la sostanza incriminata, e coinvolgendo di fatto il suo compagno di squadra ed (ex?) amico Leonardo Piepoli, oltre che il pluriinquisito Carlo Santuccione, medico abruzzese già radiato e inibito a operare nel mondo dello sport. Ma la somma algebrica di squalifiche e sconti vari porta sempre a due anni: la procura aveva chiesto 20 mesi di stop, tenendo conto della collaborazione del corridore (il massimo della pena sarebbe stato di 30 mesi), il giudice ha riconosciuto le attenuanti, ma ai 18 mesi di sospensione per la positività se ne aggiungono 6 dovuti alla frequentazione con un medico radiato.

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