Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Fabrizio Fabbri Qualche giorno di ...

default_image

  • a
  • a
  • a

Ha talento, muscoli e centimetri. Manca ancora l'ala piccola, ma non è escluso che in quel ruolo torni con noi Rodrigo De La Fuente, uno che da equilibrio ed esperienza al gruppo». L'addio di Lorbek ha complicato i vostri piani? «Per aspettare la sua risposta abbiamo rischiato di perdere altri obiettivi. Lui ha fatto una scelta, quello che non ci è piaciuto sono stati i modi con cui si è svolta l'ultima parte della trattativa. Ma appena abbiamo capito che Erazem non avrebbe giocato con noi ci siamo mossi». Ed è arrivato Brezec. «È un giocatore di assoluto livello, con molti anni di Nba alle spalle. Ha deciso di rimettersi in gioco in Europa, è motivato e si integrerà alla perfezione con Hutson». Che giocatore è l'ultimo arrivato? «L'anno scorso in Turchia ha fatto molto bene. Repesa ha insistito perché fosse lui l'ala grande titolare accanto a Brezec. Sa ricoprire entrambi i ruoli vicino a canestro. Sono sicuro che farà bene». La grande scommessa è Brandon Jennings? «Con il suo ingaggio abbiamo stravolto le leggi di mercato. È la prima volta che un prospetto da Nba, uno che è annunciato tra le prime cinque stelle del draft del 2009, decide di scegliere l'Europa anziché andare al college. Vederlo dal vivo vi sorprenderà. Non è possibile immaginare il suo impatto sul nostro basket, ma le sue potenzialità sono enormi. È giovanissimo e dovremo stargli vicino e farlo crescere senza troppa pressione». Gli darà una mano Becirovic? «Sani è un talento, bello da veder giocare. Porterà quella leadership che spesso ci è mancata. Anche lui ha fatto una scelta precisa trafserendo la sua mentalità veniente a Roma». Quasi ci si dimentica degli altri. «Avremo una panchina eccezionale. Jaaber ad esempio, che ha capito come sia il nostro campionato e soprattutto Allan Ray. Ho parlato a lungo con lui ed il suo agente alla Summer League di Las Vegas. Nessuno discute il suo grande talento, ma dovrà fare uno sforzo per calarsi meglio nella realtà italiana ed europea. È una delle guardie più forti in circolazione. Tutti gli altri saranno chiamati a fare la loro parte». Quasi 400 tifosi alla presentazione di Jennings in piena estate sono un buona base da cui ripartire? «Lo avverto anche io l'entusiasmo. Tra poco partirà la campagna abbonamenti ed i primi allenamenti al Palazzetto saranno a porte aperte. Puntiamo ad una media che superi almeno i 5.000 spettatori a partita. Sono sicuro: questa squadra farà innamorare Roma».

Dai blog