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Magnini nuota nel bronzo la Pellegrini nelle polemiche

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Tra Galenda e Magnini, in corsia 1 e 2, e la coppia transalpina, c'è solo lo svedese Nystrand, altro cliente scomodo. Silenzio assoluto e poi il via. Bernard prende il largo sin dall'inizio e si porta dietro il prevedibile gruppetto di inseguitori, con Filippo forse un pò scarico. Il passaggio ai 50 del colosso francese (22"50) fa pensare ad un crollo nel ritorno, ovvero, possibilità di rientrare per l'azzurro. E Magnini ci prova veramente in tutti i modi a rientrare e il 24"92 della sua vasca di ritorno parla chiaro sulle intenzioni d'oro di Filippo. Bernard però non cede e precede addirittura la linea rossa del suo freschissimo record mondiale, vincendo l'oro e correggendo di un decimo il suo mostruoso personale (47"50). Nel frattempo Nystrand pensa bene di toccare prima del nostro Filippo, comunque soddisfatto sia per la medaglia di bronzo che per il 48"53. Cristhian Galenda chiude sesto. La quinta giornata di gare porta con sé la brutta storia legata alla squalifica della nostra Federica Pellegrini. Siamo alle qualifiche del mattino, la gara in questione sono i 200 sl, marchio di fabbrica della nuotatrice veneta, che può permettersi di pensare al record del mondo sulla distanza. Lo starter invita gli atleti a prendere posto e quindi spara. I piedi di Federica lasciano il blocchetto settanta centesimi di secondo dopo il via, in linea con la perfezione. E qui l'assurda decisione del giudice arbitro: squalifica alla Pellegrini per partenza anticipata. L'azzurra resta incredula, Castagnetti si infuria e l'Italia fa ricorso alla LEN, per ben due volte, entrambe rigettate. Il giudice si rifiuta di vedere il filmato della partenza perché in questi casi il regolamento è chiaro: le immagini televisive non sono considerate attendibili in sede di giudizio. La delegazione azzurra indice una conferenza stampa in cui mostra il video della partenza cosicché tutti possano capire. La realtà, però, è che di fronte ad un'assurda ingiustizia l'Italia e Federica Pellegrini non possono far altro che accettare ed andare avanti. Per tornare alle gare, c'era un altro italiano in finale ieri, ed era Federico Colbertaldo nei 1.500 sl. Scienzy, come lo chiamano tutti per la sua passione per i computer, viene dalla delusione degli 800 e, a dirla tutta, il sesto posto finale in 15'15"16 non lo rincuora più di tanto. Qualificati per le finali di oggi Zoccari (200 sl), Lestingi-Marin (200 do) e Terrin (50 rana), che conquistano anche il pass per Pechino 2008. Continua invece il fantastico Europeo di Tania Cagnotto, che dopo l'oro dalla piattaforma trascina nel suo magic moment anche la collega Noemi Batki e insieme vanno ad aggiudicarsi il bronzo con il sincro dai 10 metri ritoccando il loro personale e chiudendo una grande prestazione con 323.70 punti. Oro alla coppia tedesca, argento Ucraina. Podio mancato, invece, per i fratelli Marconi ai campionati europei di Eindhoven. Tommaso e Nicola hanno chiuso la finale dei tuffi dal trampolino sincro 3 metri al quarto posto con 395.40 punti. Oro alla coppia russa Kunakov-Sautin, prima con 440.76.

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