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La Francia richiama gli «anziani» in cerca dell'impresa in Galles

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Come nelle previsioni, il Torneo ha risentito delle vicende della Rugby World Cup giocata a settembre. Tra addii eccellenti, cambi di allenatori e ricambi generazionali non sono mancate le sorprese. Proprio a Cardiff si affronteranno per prevalere nel Sei Nazioni le squadre che hanno sorpreso di più. Il Galles ha mantenuto gli stessi giocatori ma ha cambiato la conduzione tecnica. Warren Gatland, affiancato dal «santone» della difesa Edwards, ha rigenerato i Dragoni che si aggiudicheranno il Championship. La Francia di Lièvremont, infatti, per soffiarglielo sotto al naso dovrebbe vincere con almeno 20 punti di scarto. Pressochè impossibile. Proprio i galletti hanno lanciato sulla ribalta internazionale un gran numero di esordienti, ma per la scontro finale hanno richiamato i più esperti. A Londra il derby delle deluse vedrà l'esordio di Danny Cipriani al posto di Sua Maestà Jonny Wilkinson che, dopo la disfatta con la Scozia, sembra pronto ad abdicare. Ashton è in odore di esonero e i rumors d'Oltremanica avvistano l'ex-ct del Sudafrica campione del mondo Jake White al largo di Dover. L'Irlanda sembra voler affondare malinconicamente con O'Sullivan che non avrà in campo il suo talismano O'Driscoll. La Scozia, intanto, dopo aver mostrato il peggior gioco del Torneo(solo una meta realizzata) scende al Flaminio per evitare l'ultimo posto aggrappandosi al piede del solito Paterson, Mister 100%. Dalla piazzola non sbaglia da tempo immemore, gli Azzurri si affideranno anche alla legge dei grandi numeri.

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