Fabrizio Fabbri Questa volta il ...
Le tossine delle fatiche di Eurolega hanno zavorrato in avvio la Virtus. Repesa che ha il polso della situazione, ha provato a mischiare le carte, spedendo tra i cinque di partenza capitan Tonolli, per mettere la museruola al temuto Jones, e De La Fuente. E lo spagnolo ha ripagato il coach mostrandosi ispirato ma poco assistito, nei primi minuti, da compagni svagati e stanchi. Lorbek non ha trovato immediatamente il ritmo, ma tutta l'orchestra virtussina è sembrata suonare senza armonia. Eppure, raschiando il fondo delle energie e dell'orgoglio, Roma è riuscita a non naufragare. Neppure quando Napoli, con un po' troppa facilità, ha trovato il +9 (29-20) grazie all'ispirato Monroe e al solito Rocca, la Virtus ha mollato. Repesa ha fatto esordire Gagaloudis e il minimo distacco, 31-29, lo ha messo a segno l'instancabile De La Fuente (31-29). Ma Napoli non ha tremato. Nonostante i 3 falli di Monroe la squadra di Bucchi, in cerca di punti per uscire dalle secche del fondo classifica, ha di nuovo pigiato sull'acceleratore. Blums e Thomas hanno dato la carica agli altri e la Lottomatica è andata in apnea chiudendo al 20' 42-34. Tornati sul legno Napoli ha toccato il vantaggio in doppia cifra 44-34, trovando la rabbiosa reazione di Lorbek e di uno scatenato Hawkins, che s'è assunto anche inconsuete responsabilità dalla lunga, ricucendo fino al 54-51, grazie anche ad un triplone di Ukic. Nel momento del massimo sforzo della Virtus, Napoli ha trovato certezze in Malaventura, già eroe contro Milano, ma lui e tutta la Eldo hanno potuto poco contro la strapotenza fisica di Hawkins che ha trascinato i giallorossi fino al -1 del 30' (63-62). Poi il momento migliore, con la Virtus che, trascinata da Hawkins e De La Fuente, ha toccato il +7 (74-81). Ma la coperta, in una serata da brividi di Ray, s'è mostrata corta e così si è arrivati all'85-85 che ha richiesto 5' per decretare la vincitrice. Che è stata la Eldo Napoli, più fresca, trascinata dal pubblico ed aiutata da un arbitraggio palesemente casalingo (32 liberi a 17). Ed ora non ci si può fermare. Mercoledì in Eurolega c'è l'impossibile trasferta di Barcellona.
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