Todt-Schumi e il discutibile «Asterix»
Schumi farà la parte di un pilota di bighe impegnato in una corsa con Todt nel ruolo di assistente dai «box». A prescindere dai contenuti reali dell'apparizione - che, quando li vedremo, saranno con tutta probabilità politicamente ipercorretti nei confronti del Cavallino - è la presenza in sé a risultare scorretta. «Asterix» non è un fumetto qualunque. Il piccolo condottiero gallico è la personificazione dello sciovinismo francese e le sue furbesche imprese hanno per vittime designate quei tonti degli antichi romani, cioè, per estensione, gli italiani (e infatti nella versione originale dei film già usciti i romani parlano con accento italiano). Essendo la Ferrari uno dei simboli più forti e universalmente riconosciuti di italianità, Todt, che per certi versi è lui stesso un Asterix del XXI secolo, si è dunque prestato, con l'amico Schumi, a un gioco che rischia di risultare molto sgradevole agli occhi di un Paese cui essi hanno dato tantissimo ma dal quale hanno, come minimo, ricevuto altrettanto.
Dai blog
Serena Brancale rivela il suo amore per Roma: "Mi ha rubato il cuore"
Sal Da Vinci virale: "Per sempre sì" fa il giro del mondo
Confessioni sulla pista da ballo. Così Madonna reinventa la dance music