Più forti i nemici, più gloria disponibile
C'entranopoco o nulla le comiche fasce proposte da norme assurde: la schiera delle prime, con la Grecia campione e le due ospitanti, poteva benissimo essere la quarta, senza modificare né rischi né auspici. Continua l'eterno duello con i francesi del simpaticone Domenech, ma storia e tradizione invitano a diffidare dell'Olanda del vecchio amico Van Basten e il quarto incomodo merita la massima considerazione. Arricchisce infatti il livello di questo gruppo, il più robusto e il più equilibrato, la Romania dei nostri Chivu e Mutu, laureata da una fase di qualificazione sontuosa. Ma forse è meglio che sia andata così: se è vero, e l'impresa di Glasgow è lì a testimoniarlo, che la pattuglia di Donadoni sa elevare i toni negli impegni di particolare intensità più che negli appuntamenti in apparenza agevoli. Proviamoci.
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