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Marco Grassi Mai un popolo ...

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Steve McClaren non tutti lo conoscono, e in effetti non è necessario sapere a memoria la sua biografia. Qualche accenno però è doveroso: diventato ct dopo le dimissioni di Sven Goran Eriksson, due anni fa, aveva il non trascendentale incarico di condurre l'Inghilterra attraverso le qualificazioni agli Europei, in un gironcino in cui le avversarie principali erano Croazia e Russia. Con un'impresa memorabile, invece, gli inglesi sono arrivati al momento decisivo con l'acqua alla gola, avendo perso in Russia lo scontro diretto. Ma l'inopinata sconfitta degli ex sovietici in Israele, la settimana scorsa, rimetteva in ballo gli uomini di McClaren, a cui sarebbe bastato un pari con la Croazia. Che invece mercoledì ha spazzato Wembley, la qualificazione dei sudditi di Elisabetta, e la vita del povero McClaren. Sbertucciato da chiunque, immolato sulle prime pagine di tutti i giornali («Incubo», «Umiliazione», «Disgrazia»: nemmeno ai tempi delle Falkland si ricorda una simile teatralità nei titoli), esonerato su due piedi dalla Football Association, gli resta di cercare rifugio al Polo Nord (a meno che non trovi un posto nell'organico della quasi omonima McLaren, altra istituzione inglese che ha vissuto un anno sciagurato). Ma ora si apre il discorso della successione. I tabloid fanno i nomi di Mourinho (ex del Chelsea), che sarebbe un piattino succulento per i giornali popolari, che già hanno campato per un biennio sulle trovate del tecnico portoghese (ieri il portoghese non è sembrato entusiasta della prospettiva); e dell'allenatore dell'Aston Villa, Martin O'Neill. Ma dall'Italia arrivano le candidature di Capello che oggi parlerà alla Bbc e Lippi, liberi e naturalmente presi in esame dagli immancabili bookmakers. Proprio l'ex cittì azzurro spiega: «Se arriva la telefonata, vediamo ma non credo succederà anche perchè ogni volta che è arrivata una richiesta di un club inglese l'ho rifiutata». Il compito sarebbe comunque difficile: risollevare una nazionale che non mancava un appuntamento importante dai Mondiali '94, e che è ben oltre l'orlo della depressione. Help!

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