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di FABRIZIO FABBRI SI è chiusa con una sconfitta, la quinta in sei partite, ...

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79-72 in casa del Maccabi Tel Aviv, salvando l'onore con una prestazione dignitosa in una serata dove Repesa non ha schierato Chiacig, rimasto a Roma a curare il polpaccio dolente, Hawkins e Lorbek, in borghese, e Chatman, cambiato ma non utilizzato per assorbire al meglio la lussazione ad un dito subita domenica scorsa contro Siena. In una partita senza grandi stimoli il tecnico croato ha chiesto ai suoi di allenarsi al meglio in vista dell'importante sfida di domenica prossima, in posticipo alle 20.30, che la vedrà ospitare al PalaLottomatica la Eldo Napoli dell'ex coach Bucchi. Chi ha interpretato al meglio le indicazioni di Repesa è stato un indomito Alex Righetti. Stimolato dai pochi secondi avuti nell'ultima uscita italiana la guardia riminese ha cucito una gara superlativa conclusa con 25 punti e 3 rimbalzi all'attivo. Bene anche Bodiroga, che come sempre non molla un centimetro qualunque sia l'obiettivo da raggiungere e Giachetti cui l'assenza di Chatman ha consegnato le chiavi della regia capitolina. Per il resto ben poco da ricordare se non una fiammata finale di Stefansson. Male i lunghi, con Garri ed Askrabic che hanno risentito dell'assenza di Chiacig e soprattutto di Lorbek. Ora tutti gli sforzi della Virtus si concentreranno sul campionato. La penalizzazione inflitta dalla Fip alla Benetton Treviso ha proiettato Tonolli e compagni in quarta posizione solitaria. E l'obiettivo che ora si pone è quello di cercare di restare incollati a Milano e alla VidiVici Bologna per cercare di agguantare la seconda piazza in vista della compilazione del tabellone dei playoff. Intanto, puntuale come una cartella esattoriale, rimbalza di nuovo la notizia di un accordo raggiunto tra la Virtus Roma e Marco Belinelli. In realtà nulla di nuovo è accaduto e quella della società del presidente Toti resta una volontà inespressa. La Fortitudo sta per cambiare proprietario ed entro la fine della prossima settimana Gilberto Sacrati la rileverà da Michele Martinelli. Cambierà quindi l'interlocutore cui Roma dovrà rivolgersi per cercare di portare il gioiellino, assieme al suo gemello Mancinelli, che in estate ha prolungato per quattro stagioni con la Eeffe scudata, nella capitale. Sempre che prima non sia la Nba, al prossimo draft, a spegnere il sogno giallorosso.

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