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di TIZIANO CARMELLINI ALLA fine ha prevalso la ragione.

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Togliere Totti dallo scontro diretto del 4 febbraio a San Siro, sarebbe stato davvero troppo: anche per l'Inter dei record. Così il giudice sportivo ha deciso per un solo turno di squalifica (più multa di diecimila euro) a Francesco Totti, reo di «aver al 46° del secondo tempo, in reazione ad un fallo subito, spinto con veemenza un avversario, portando le mani all'altezza del capo dell'antagonista; sanzione correlata alla qualifica di capitano della squadra». È passata la linea soft, all'insegna del «volemose bene» che era trapelata già dalle dichiarazioni di «facciata» successive all'evento. E forse, in questo senso, vanno rilette le dichiarazioni della dirigenza giallorosso di domenica sera. Lo stesso Galante ha accolto col sorriso l'«assoluzione» di Totti. «Una giornata mi sembra la soluzione più giusta anche perché non è successo niente. Almeno - dice il difensore del Livorno - potrà giocare una partita importante per lo scudetto». E adesso chi lo dice a Gussoni? Il presidente dell'Aia che aveva difeso a spada tratta l'operato del «suo» protetto Ayroldi, è rimasto l'unico a pensarla così. Il resto del calcio s'è schierato, per una volta, dalla parte del capitano giallorosso espulso con troppa sufficienza dal fischietto di Molfetta. Evidente come sulla decisione del giudice abbia inciso la «mano leggera» sul referto del quarto uomo e del guardalinee: ai quali a dire il vero qualche parola di troppo forse era anche arrivata. Cose di gioco, comunque, cose forse scontate al termine di una partita di quel tipo, diretta in quel modo da un arbitro decisamente al di sotto delle aspettative. Il rigore regalato agli amaranto in avvio, l'altro negato alla Roma, quindi quello dubbio di Mexes contestato dai livornesi e quella «libertà d'azione» che ha permesso a Galante & Co. di menare come fabbri dall'inizio alla fine. A Trigoria bocche cucite sulla sentenza, nessun commento ufficiale anche se il fatto di poter utilizzare Totti nello scontro diretto con l'Inter, fa piacere... e non poco. La multa al giocatore? «Sono cose che riguardano solo la Roma» aveva sentenziato Rosella sensi subito dopo il rosso di Livorno e se parlerà, eventualmente, nei prossimi giorni: al momento l'ipotesi sembra essere esclusa. Il capitano pagherà solo la sanzione prevista dal regolamento interno della squadra. Intanto Spalletti pensa alla coppa Italia. Domani si riparte da San Siro dove i giallorossi giocheranno la semifinale d'andata contro il Milan (Rai Uno ore 21.15). Dubbio in difesa con Mexes dolorante per una botta rimediata a Livorno: ieri zoppicava vistosamente ma lo staff giallorosso è ottimista e c'è Ferrari in pre-allarme. L'altro centrale sarà Chivu, convocato dalla Romania per l'amichevole contro l'Italia del 7 febbraio. Per il resto sarà la Roma titolare con il solo Wilhelmsson al posto dello squalificato Taddei.

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