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Chivu punta sulla Roma nella corsa scudetto «È ancora tutto aperto, possiamo giocarcelo»

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C'è la sensazione che già dal prossimo mercato di gennaio si scateni un'asta per accaparrarsi le prestazioni di Chivu e Mexes, ma la società giallorossa è convinta di poterli trattenere entrambi. Alla terza Roma di Spalletti serviranno tutti e due, ma alla fine potrebbe esser fatto un sacrificio. Difficile dire a chi sarebbe possibile rinunciare. I tifosi si dividono sulle votazioni a favore dell'uno o dell'altro, ma il timore di perdere un difensore del loro calibro c'è. Nel frattempo i due centrali continuano a migliorare partita dopo partita, non a caso la retroguardia capitolina è la meno battuta del campionato e pensano da romanisti. Il loro obiettivo al momento è quello di conquistare qualcosa di importante con la maglia giallorossa, poi si vedrà. I procuratori di entrambi attendono segnali, ma intanto loro si divertono e fanno divertire sul terreno di gioco, con un'unica consapevolezza: «La stagione è lunga e tutto può ancora succedere». Nell'intervista doppia che Chivu e Mexes hanno realizzato in esclusiva per Sky si parla della lotta al vertice e degli attaccanti di Inter e Palermo che ad oggi precedono in classifica l'undici capitolino. Il romeno è più ottimista e si sbilancia su una previsione. «Noi della Roma dobbiamo crederci fino in fondo perché il campionato è appena iniziato e può succedere di tutto». E' soddisfatto della sua squadra, nonostante qualche punto perso per strada. «Per fortuna abbiamo cominciato bene — ha continuato il difensore — speriamo di dare continuità ai risultati che abbiamo ottenuto e al lavoro che stiamo facendo e vedremo alla fine quello che succederà». Più piantato con i piedi per terra il francese. «E' vero che mancano ancora tante partite al termine del campionato, ma credo che l'Inter sia la favorita numero uno per lo scudetto». Non pronuncia la parolina magica, forse per scaramanzia, quello che gli interessa è continuare a suon di prestazioni positive, poi ci sarà tempo per sbilanciarsi. Per ora preferiscono concentrarsi sul prossimo impegno con la Sampdoria di domani. Poco gli importa chi sia l'avversario di turno, quello che conta è non far passare alcun pallone e rendere più semplice il lavoro a Doni. Da difensori si trovano ogni domenica ad affrontare attaccanti di ogni genere, ma la domanda scivola sui nomi di Ibrahimovic ed Amauri, che stanno facendo le fortune di Inter e Palermo. Su una cosa Chivu e Mexes sono d'accordo. «Il centravanti nerazzurro è più forte». Il biondo d'oltralpe non ha una ricetta precisa per fermarlo. «Uno ci prova sempre a bloccarlo, anche se è difficile prenderlo. E' un grande attaccante, fisicamente è un mostro e tecnicamente fortissimo. Amauri invece non lo conosco bene perché non ho mai giocato contro». Dovrà aspettare fino al 17 dicembre quando la Roma ospiterà il Palermo in notturna all'Olimpico. I complimenti per Ibra arrivano anche dall'ex Ajax. «E' il migliore e per l'altezza che ha riesce a fare numeri importanti. E' un grande calciatore, secondo me uno degli attaccanti più forti che ci sono in giro in questo momento. In più ha dalla sua un'età che gli permetterà di essere protagonista anche nei prossimi anni, oltre a disporre di una buona tecnica».

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