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Il Milan non sfonda il muro del Lilla

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Dopo Livorno un altro 0-0 per i rossoneri stavolta in Champions. Nel finale Dida salva il pari

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Casualità o grosso problema in vista? In attesa di capire cosa c'è dietro l'astinenza da gol da parte dell'attacco rossonero, non è da buttar via questo pareggio che proietta il Milan in testa al girone H. Ma per mantenere la vetta servirà qualcosa di più: servirà più spietatezza sotto rete e più precisione a centrocampo. I tecnici stravolgono i suggerimenti tattici lasciati intendere alla vigilia: se da una parte il Lilla annunciato ad una sola punta scende in campo poi con due, dall'altra, Ancelotti lascia sorprendentemente fuori Inzaghi infoltendo così il centrocampo con il dinamismo e la corsa offerti da Ambrosini e Gattuso. Dunque, per i rossoneri, reparto offensivo affidato al solo Gilardino supportato dalla fantasia e dall'estro di Seedorf e di Kakà. Questo match, disputato nello stadio del Lens visto che quello del Lilla non può permettersi un pubblico da Champions, non presenta grandi emozioni fino al 13' quando, da una discesa di Keita, nasce un'ottima opportunità che però Fauvergue non sfrutta al meglio. Il Milan, invece, decide di fare un po' la parte del gatto sornione(nonostante un perfetto possesso palla) dato che solo al 27' si fa vedere dalle parti di Sylva con un colpo di testa di Gilardino che termina fuori di un nonnulla. Rossoneri che aspettano altri 13' minuti prima di rendersi nuovamente insidiosi: lancio millimetrico di Pirlo per Kakà che allarga troppo il dribbling su Sylva andando di conseguenza a calciare sull'esterno della rete. Clamoroso poco dopo l'errore di Gilardino che, a tu per tu con Sylva, calibra fuori il diagonale rasoterra. Rasoterra anche il tiro di Kakà ad inizio ripresa, ma troppo debole per crear problemi all'estremo difensore camerunense. Impressionante al 55' l'accelerazione di Keita, inguardabile la sua conclusione. A seguire la ghiotte opportunità per Kakà e Seedorf: la prima esalta Sylva, la seconda viene sciupata dall'olandese. Comunque, il Lille non sta a guardare e, al 69', tenta il colpo gobbo con Bodmer ma un super Dida nega la gioia alla squadra di Puel. Ancelotti al 75' prova la chiave Inzaghi per tentare di aprire la cassaforte dei francesi ma niente da fare. I rossoneri tornano a casa con un buon pareggio che, alla lunga, potrebbe rivelarsi molto prezioso. Anche se dal Milan ci si aspetta molto di più.

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