Gaucci da Santo Domingo
«Pagavo in nero, altri facevano peggio»
«Io ho pagato i giocatori metà in nero e metà in modo regolare, mentre tutte le altre società di calcio sono fallite per molto di più. Loro truccavano i bilanci grazie alle plusvalenze, io no. Invece gli investigatori hanno pensato che stavo sottraendo fondi dalle casse del Perugia. Io e la mia famiglia ci consideriamo solo vittime. Nessun altro presidente si è visto togliere beni di sua proprietà». Poi la manifesta volontà di ripianare i propri debiti col fisco: «Pagherò quello che devo, ma sottolineo che mi sarei potuto permettere di possedere dei beni senza per questo far sparire soldi dalle casse del Perugia. Avevo 350 dipendenti e possedevo quei beni da oltre quarant'anni». Fra. Bov.
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