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Incontro tra Lotitoe il manager Traorè Chiesti almeno 1.5 milioni all'anno per tre stagioni

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Che, attraverso il manager Traorè, ha posto le condizioni per prolungare la sua permanenza in biancoceleste. Un summit negli uffici di Villa San Sebastiano con Lotito, con epilogo lontano però dalle aspettative societarie: il procuratore ha infatti chiesto una cifra che oscilla intorno a 1.5 milioni netti (anche qualcosa in più) a stagione per tre anni, una base d'accordo lontana distanze siderali dai paletti legati agli ingaggi che il club si è imposto. Lotito ha risposto con un'offerta di poco superiore ai 500 mila euro, sempre per tre stagioni: diventa difficile ipotizzare che il club possa avvicinare, anche lontanamente, la richiesta di Traorè. Dopo la fumata nera legata a Liverani, si profila un altro divorzio, anche se Dabo ha lasciato aperta la porta alla Lazio: le parti si riaggiorneranno nelle prossime settimane dopo alcuni viaggi all'estero del procuratore, che sonderà le altre opzioni. Dabo vanta infatti numerosi estimatori in giro per l'Europa: l'Arsenal lo vorrebbe come vice-Vieira, lo segue da vicino anche il Tottenham, senza escludere alcune ipotesi spagnole, tra le quali c'è anche il Siviglia, che ha già corteggiato Liverani. Il francese ha stregato molti emissari giunti all'Olimpico per assistere a Lazio-Juve di fine 2005. Con l'asse nevralgico (Liverani e Dabo) più lontano, in attesa di comprendere l'orientamento su Di Canio, ora il club intende decodificare la decisione di Delio Rossi in merito al futuro. Il tecnico ha diversi dubbi e l'ha esternati anche al presidente, sabato a Formello. Non sono resistenze di natura economica, semmai riflessioni legate al progetto. Samp e Napoli lo corteggiano senza soste. Intanto il gruppo ha deciso di concentrare gli sforzi in vista del raggiugimento dell'Uefa: la Lazio giocherà in casa sei delle ultime dieci gare, con due scontri diretti con Samp e Livorno da disputare proprio sul campo amico. Un retroscena dietro l'esclusione di Paolo Di Canio: il leader aveva patito un problema al quadricipite sabato in allenamento ma domenica aveva dato la propria disponibilità. Capitolo-società: ieri flessione in Borsa del 5%, chiusura a 0,36 euro, con soli 33 mila pezzi scambiati. Stamane, nella sede della Federmanager in Via Ravenna, la Lazio investimenti Srl chiederà alla Consob «definitiva trasparenza sulla gestione del club e sui suoi assetti azionari». Lunedì prossimo è invece fissato proprio l'appuntamento Chinaglia-Consob, dopo l'audizione di Lotito: l'organo istituzionale ha già chiesto ulteriori spiegazioni ai legali che assistono l'ex centravanti, ottenendo in cambio, secondo indiscrezioni, alcune informazioni inedite. Così Lotito: «Non vendo anzi voglio portare a termine il mio programma che è di rilancio. Contro di me ci sono delle critiche distruttive che lasciano pensare e che scadono in atteggiamenti da codice penale». Sulla polemica è intervenuto nuovamente il prefetto Serra, in collegamento su «Radio anch'io» con l'azionista di riferimento: «Le minacce a Lotito sono reali. È stato alzato un muro da parte di Roma e Lazio contro chi probabilmente prima speculava per ottenere favori. Tutto questo oggi è cessato». Nel pomeriggio, sull'argomento, hanno diffuso una nota anche gli Irriducibili. «Non vogliamo limitare l'attività del prefetto ma o è depositario di nuove informazioni utili alle indagini in corso e allora farebbe bene a riferirli al magistrato competente e non ad altri; o è al corrente, per doveri d'ufficio, dell'esistenza di indagini, e allora, nella sua qualità, è vincolato al più stretto riserbo a tutela del segreto istruttorio. Chiediamo comunque, prima di scagliarsi contro eventuali autori di eventuali disegni criminali, che sia atteso il responso della giustizia». Domenica il gruppo intende lasciare la Nord deserta. Domani o giovedì consiglio di sorveglianza.

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