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SuperG, l'Italia trova un uomo da medaglia: Fill mette paura a Maier

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I risultati però non arrivavano. Poi, in una settimana e sulle due piste più affascinanti e difficili del Circo Bianco, Peter Fill ha messo la marcia giusta. Terzo a Wengen in combinata, secondo a Kitzbuehel in superG battuto di soli cinque centesimi dall'Inarrivabile Hermann Maier. L'Italia ha trovato un altro uomo da medaglia per le Olimpiadi di Torino, allora. Ventritrè anni, altoatesino, Fill è partito ieri con il pettorale numero 7 rimanendo in testa a lungo e vedendo finire lontani rivali che sino a qualche giorno fa parevano imprendibili: da Michael Walchhofer a Erik Guay, da Aksel Svindal a Daron Rahlves. C'è voluto infine Hermann Maier, pettorale 29, per batter e lui e l'altro austriaco Reichelt. Herminator, proprio lui, il re del superG: 23 vittorie nella disciplina, 52 in totale. Uno che sulla Streif di trova come nel salotto di casa propria: sei superG disputati, cinque vittori e un secondo posto. Ebbene, di fronte a tanta maestà, Fill ha ceduto per soli cinque centesimi. Un niente, un battito di ciglia. Fill è stato perfetto soprattutto nella parte centrale della pista, quella con grandi curve, dove ha potuto sfruttare al meglio il suo numero di partenza e una pista ancora praticamente perfetta e per nulla segnata. «Non pensavo di farcela», ha confessato alla fine Herminator, il che rende ancor più onore al secondo posto dell'azzurro. «Cercherò di concentrarmi esclusivamente sulle gare del venerdì» ha scherzato poi Fill, ricordando che anche il podio di Wengen era arrivato il giorno prima del weekend. Oggi, sempre sulla Streif, tocca alla discesa, gara fra le più ambite della stagione che in passato ha visto trionfare anche Kristian Ghedina. Fill mette però le mani avanti: «La discesa è un'altra cosa, non siamo riusciti ad allenarci come volevamo in questi giorni per via delle nevicate che si sono abbattute sulla pista. Spero che la fiducia acquisita mi spinga ad ottenere un altro bel risultato». Tornando a ieri, l'Italia ha anche ottenuto buone cose da Werner Heel, altro giovanotto di belle speranze piazzatosi diciassettesimo (miglior risultato in Coppa): come dire che l'Italtruppa cresce e pone le basi anche per gli anni a venire. Le ragazze erano invece impegnate nel superG di St. Mortiz: vittoria per l'austriaca Dorfmeister davanti alla slovena Maze e all'austriaca Hosp. Migliore delle azzurre Daniela Ceccarelli (18°), poi Recchia (19), Schnarf (20) e Gruener (21).

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