«Attenti a Totti, un grande»
Il tecnico lo teme: da lui ci si deve aspettare qualsiasi cosa
Da uno come lui, ci si deve aspettare qualsiasi cosa». Parte così la vigilia di Roma-Milan: Carlo Ancelotti individua il pericolo principale per i rossoneri, assicurando comunque di non voler «impostare la gara per fermare un singolo giocatore». «Prevedo una partita di alto livello — aggiunge Ancelotti — la Roma sta facendo fatica a trovare un'identità precisa e, al momento, è povera di attaccanti. Ma comunque è una squadra in crescita». Ma, invece, come sta il Milan? «Ci presentiamo bene — spiega il tecnico — Abbiamo tanta voglia di evitare le lacune delle ultime gare. A dire il vero, penso che il problema dei gol subiti sia quasi risolto: ultimamente abbiamo avuto meno sofferenza sui calci piazzati». Milan però alle prese con le assenze di Maldini e Cafu: «Sono elementi importanti, ma comunque restiamo affidabili. Su Cafu credo che nel giro di un paio di settimane possa essere a posto. Su Maldini, invece, va valutata la situazione di giorno in giorno: o si rimette subito a posto, o bisogna pazientare ancora. Oltre alla difesa, di recente, sul banco degli imputati è finito anche il portiere Dida: ìNelson sa bene di aver commesso degli errori. Ma mettere in discussione le sue qualità è un errore maggiore. Dida sta vivendo un momento che va superato con il lavoro, lui stesso non è contento di come stanno andando le cose». In vista della Roma, Ancelotti medita di riproporre quel 4-4-2 puro con Kakà sulla linea dei centrocampisti, abdicando perciò all'utilizzo della mezza punta. Una soluzione, quella con il brasiliano largo a destra e Seedorf dall'altra parte, che ha fruttato due successi quest'anno: contro la Juve e a Livorno nell'ultima gara del 2005: «Potremmo giocare con il 4-4-2, davanti avremo Kakà, Seedorf, Gilardino e Shevchenko. La posizione di Kakà e Seedorf sarà molto legata anche al modulo della Roma. Si dovrà coprire bene dietro, facendo attenzione agli inserimenti dei giallorossi da dietro, cosa che purtroppo è successa ultimante». Ancelotti teme gli inserimenti «la Roma punterà su quelli di Perrotta» e, soprattutto, «la qualità di Totti. Per cui sarà una gara delicata».
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