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COPPA DAVIS: NELLA PRIMA GIORNATA MOYA DOMINA FISH E NADAL S'IMPONE SU RODDICK. OGGI IL DOPPIO

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La Spagna conduce per 2 a 0 dopo la prima giornata ed a questo punto le possibilità che gli Stati Uniti possano rovesciare l'esito del confronto sono quasi inesistenti. Lo dice la statistica perché una sola volta nella storia della Davis una squadra in vantaggio per 2 a 0 dopo la prima giornata non ha vinto la Coppa ed è successo nel 1939 ma lo conferma la logica perché, pur concedendo ai gemelli Bryan il favore del pronostico nel doppio odierno, è molto difficile che Roddick possa trasformarsi in un giocatore da terra battuta e battere Moya ed è addirittura impossibile che su un eventuale 2 pari Mardy Fish riesca a battere Rafael Nadal, mandato in campo al posto di Ferrero da una coraggiosa decisione del G3, come viene chiamata dalla stampa spagnola la triade che controlla la loro squadra di Coppa Davis. Posso concedere a Patrick McEnroe, il capitano della squadra americana tutte le attenuanti del mondo ma è difficile capire come gli Stati Uniti, che rimangono il paese tennisticamente più importante, non siano in grado di mandare in campo un giocatore migliore di Mardy Fish sulla terra battuta. Questo Fish è numero 37 nella classifica mondiale ed il suo miglior risultato è la finale raggiunta l'estate scorsa alle Olimpiadi di Atene tuttavia sulla terra ha giocato quest'anno un solo incontro, perduto per 6-3, 6-1 contro Alex Bogomolov al torneo di Houston. Contro uno dei più solidi terraioli del mondo, lo spagnolo Carlos Moya che sulla terra vanta un successo al Roland Garros ed un record di 32 vittorie e 8 sconfitte nel 2004, Fish è rimasto in partita venti minuti. Il tempo di prendere un vantaggio di 3 a 0 nel primo set e di dissiparlo. Raggiunto sul 3 pari Fish è andato in testa per 4 a 3 ma da quel momento ha subito una serie di cinque giochi consecutivi, ha perso il primo set per 6-4 e si è trovato indietro di un break nel secondo. Partita praticamente finita e quindi dominata da Moya che non ha avuto alcuna difficoltà ad imporre la sua regolarità, la sua esperienza , la sua classifica e la sua specializzazione. Fin qui, tutto regolare. Il bello è venuto dopo. Si è capito fin dai primi scambi che Rafael Nadal era in grado di sopportare la responsabilità che gli era stata affidata, quella di sostituire Juan Carlos Ferrero. Andy Roddick , il secondo giocatore del mondo, non poteva essere diventato uno specialista della terra battuta ma si batteva con la consueta generosità malgrado l'incivile comportamento del pubblico che applaudiva ogni suo errore. Nadal ha sciupato un vantaggio di 5 a 2 nel tie-break del primo set ha dopo averlo perduto per 8 a 6 ha reagito splendidamente dominando il secondo set (6-2). Il terzo set è stata la parte migliore, per emozioni e qualità, di tutto l'incontro. C'erano 11 palle break ma nessuno riusciva a staccarsi e si finiva un'altra volta al tie-break. Roddick arrivava al set-point sul 6 a 5 ma Nadal lo annullava con una splendida e coraggiosa palla break conquistando poi il set con tre punti consecutivi, uno più bello dell'altro. A questo punto Roddick crollava. In un clima da corrida l'americano recitava con dignità la parte del toro, Nadal volava 5 a 1 e chiudeva per 6-2.

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