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di SIMONE PIERETTI A volte non servono canti dei marines, nè campane del disonore per ottenere ...

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Ivan Carminati, preparatore atletico della Lazio, segue in maniera fideistica il suo credo. Ed i risultati - da tempo - gli danno ragione. Una Supercoppa europea, uno scudetto, una Coppa Italia e una supercoppa italiana tanto per seguire un ordine cronologico da quando è arrivato a Formello. Ma ci sono tanti altri trofei conquistati al fianco di Nevio Scala, a Parma come a Dortmund, senza contare l'invito a corte da parte di Sven Goran Eriksson per curare la preparazione fisica dei calciatori sudditi della Regina d'Inghilterra. Carminati ci spieghi il momento così brillante della Lazio. «Stiamo raccogliendo i frutti del lavoro svolto nella prima parte della stagione. Ogni giocatore ha trovato un giusto equilibrio fisico e mentale, ed i risultati esaltanti aiutano a lavorare con entusiasmo». Qual è il segreto di questi risultati? «E' un lavoro di equipe: insieme con i miei colleghi Antonio Bovenzi e Claudio Donatelli riusciamo a seguire passo dopo passo il cammino dei nostri atleti. Poi c'è un confronto quotidiano con l'allenatore per pianificare e sviluppare i programmi di lavoro. Infine, grazie allo staff medico, riusciamo a monitorare la condizione dei singoli. Mettendo insieme tutte queste informazioni riusciamo a personalizzare la preparazione, creando un programma di lavoro fatto su misura per ognuno dei nostri calciatori». E pensare che dopo la sosta natalizia la Lazio sembrava aver finito la benzina. «E' necessario tenere in considerazione il preliminare di Champions League che la squadra ha disputato ad inizio stagione ed i tanti infortuni di natura traumatica che hanno condizionato il rendimento generale della squadra. Un calo di era comunque previsto: sarebbe innaturale non averne». Non partecipare alle coppe europee può rappresentare un vantaggio? «La qualificazione era alla nostra portata e per questo c'è del rammarico ma ora abbiamo il vantaggio di poter gestire al meglio la settimana lavorativa». La Lazio riuscirà a volare fino al termine della stagione? «Stiamo lavorando per questo: tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo faremo la quarta tornata di test che ci diranno a che punto è la condizione della squadra. Con il Milan abbiamo toccato l'apice: abbiamo raggiunto una condizione ottimale, ma ritengo che i giocatori riusciranno a tenere questo passo fino alla fine: la loro grande professionalità ci lascia ben sperare».

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