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Mancini deluso «Due punti persi»

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Immalinconito dalla partenza di Stankovic, chiamato in causa dalla Curva (che gli rimprovera l'idea d'una maglia tutta rossa per la prossima stagione), il Mancio, chiedeva almeno tre punti. Per dare l'assalto al quarto posto, come chiesto alla vigilia, anche senza il serbo. L'ingombrante rimpianto, a dire il vero, non aleggiava all'Olimpico. Niente striscioni, niente cori, niente di niente. I tifosi hanno comunque apprezzato il gesto del giocatore, che s'è ridotto l'ingaggio pur di mandare in porto l'operazione con l'Inter: Mancini un po' meno. L'avrebbe voluto nel suo «undici base» fino a giugno. «Senza Dejan abbiamo perso molto da un punto di vista tecnico e rinforzato una diretta concorrente per il quarto posto come l'Inter. Starà meglio il bilancio». Ora però guarda avanti. «Siamo una buona squadra e quando i giocatori che sono rientrati da lunghi infortuni torneranno in forma sapremo farci valere». Non se la prende con l'arbitro Saccani («certe trattenute in area fanno parte del gioco», mentre il diggì De Mita a domanda su eventuali favori arbitrali ha risposto con un «certamente non ci aiutano») e non si arrovella più di tanto affibiando responsabilità alla sua squadra. Anzi filosofeggia ripensando ai suoi trascorsi blucerchiati. «Se dovevamo proprio pareggiare è stato bene farlo contro la Samp», sottolinea prima di analizzare la partita, la prima in cui ha lasciato qualche punto al suo passato. «Loro hanno realizzato un gol fortunoso. Noi però avremmo dovuto chiudere la partita nel primo tempo, quando potevamo approfittare del risultato. Poi ci siamo allungati e loro sono cresciuti di tono. Mi dispiace perché ci servivano i tre punti per continuare la corsa al quarto posto». Sul futuro è laconico, forse meno convinto, sicuramente in attesa. «Ho un contratto con la Lazio, rimarrò qui, anche se c'è un aumento di capitale alle porte e dovremo valutare cosa accadrà e come avverrà. Poi faremo tutte le valutazioni del caso». Un riferimento all'organico e alla sua posizione, anche se l'intento dell'attuale dirigenza sembra quello di ripartire da Mancini, anche con una nidiata di giovani. Fronte-Samp: Novellino si esprime con rammarico: «Potevamo prenderci i tre punti. Siamo venuti fuori alla distanza, mettendo in serie difficoltà la Lazio, ma poi ci siamo fermati. Perché mi arrabbiavo? Perché volevo vincere». Preoccupa l'annotazione di Cipriani. «Si vedeva che i biancocelesti erano in seria difficoltà, anche fisica».

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