Un primo tempo alla ricerca del giusto ritmo incassando come sempre tanti calci, spinte e contrasti da wrestling made in Usa.
Segna il primo gol da attaccante vero, seguendo l'azione dall'inizio e andando a cercare l'incornata che lascerà di stucco l'ex Antonioli. Poi la chicca che chiude la partita, solo sei minuti più tardi, quando ruba un pallone a centrocampo, spacca a metà la difesa doriana e deposita in rete la «perla» del 3-1. L'Olimpico esplode e chiude l'ennesima giornata col coro che più ama: «C'è solo un capitano, c'è solo un capitano...». Vero.
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