DOMENICO Fioravanti è tornato.
Davanti a lui ci sono campioni altrettanto blasonati come il giapponese Kitajima, gli americani Hansen e Moses, l'inglese Gibson e il canadese Knabe. Fioravanti resta nella loro scia, ai 50 metri passa in leggero ritardo e poi recupera qualcosa nella seconda frazione di gara. Chiude al sesto posto con 1'01"23 migliorandosi ancora rispetto alle semifinali. Resta ad 8 decimi dal suo record personale del 2000 ma stabilisce il suo «personal best» di quest'anno. Il titolo iridato va a Kosuke Kitajima che domina la gara e stabilisce il nuovo record mondiale con 59"78 (il precedente era di 59"94). Secondo Hansen e terzo Gibson. Fioravanti è soddisfatto. «Ho abbassato due decimi da ieri, meglio di così non ero in grado di fare. Mi sento sempre meglio e spero di esplodere tra un anno». Federico Cappellazzo guadagna la sua finale mondiale. Ieri si è classificato 8° nelle semifinali dei 200 sl con 1'49"29 e oggi disputerà la finale. Mas. Cic.
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo