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Stasera la finale di Coppa Italia (20.45, Rai1), intanto Capello risponde al presidente

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«Sensi? Spero compri Beckham»

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«La mia speranza? Io ne ho tante - ha detto Capello - magari quella che il presidente compri Beckham». E poi, quando gli si chiede quale tra questa speranza e quella presidenziale possa avverarsi, la risposta appare chiara, «che arrivi Beckham». Il che lascia intendere che il tecnico vuole onorare il contratto e rimanere alla guida dei giallorossi. Ironia a parte, Capello è rimasto male soprattutto dal fatto che certe esternazioni siano arrivate in maniera indiretta. «Per mia educazione e per il rispetto che ho delle persone, non rispondo attraverso la stampa. La settimana prossima abbiamo fissato un appuntamento e parleremo di tutto». Anche di mercato visto che il numero uno ha già fatto dei nomi. «Se il presidente li ha fatti è perchè aveva voglia di farli. Io credo che quando c'è di mezzo il mercato, meno si parla e meglio è. Comunque sono giocatori che hanno la mia considerazione. Quando finirà la campagna acquisti, allora chiariremo tutti gli obiettivi. Tutte le cose si possono migliorare, bisogna avere la voglia, quando sono arrivato c'era voglia di fare, ora dobbiamo avere quella di continuare». Di calcio proprio non si riesce a parlare anche perchè le esternazioni del presidente sono state tante come quella del rapporto tra i due simile a quello tra amanti. Ed anche quì ci scappa la battuta. «Beh, come amante preferirei qualcosa di più giovane». Dopo questi botta e risposta, è facile che si perdano gli stimoli. «Io ne ho ancora molti, altrimenti avrei salutato già da tempo. L'etichetta di vincente? Uno fa le cose, poi si va a guardare il curriculum, tutto qua». Lunedì, nella partita d'addio di Aldair, sulla stessa panchina saranno seduti Capello e Mazzone. E se ci fosse un applausometro per determinare la simpatia del pubblico? «Se avessi avuto paura, non avrei accettato l'invito. Con la Roma ho fatto cose che altri non sono riusciti a fare, ma forse si ha la memoria corta oppure ci si è abituati bene troppo presto. Quando ero al Milan, abbiamo vinto la Champions ad Atene ci hanno seguito in pochi ed a Malpensa erano in venticinque. L'altro giorno ho visto ali di folla, evidentemente un pò d'astinenza ha fatto bene». Finalmente calcio e finale di Coppa Italia. «Nello spogliatoio c'è voglia perchè non abbiamo digerito il risultato, specialmente il loro quarto gol. Abbiamo poche chance, ma a volte le cose accadono. Speriamo di fare bella figura, loro festeggiaranno, noi invece giocheremo con attenzione, magari facendo risultato». Sull'undici da schierare. «Mi piacerebbe mettere Delvecchio subito in campo, ma ancora non è al cento per cento, magari in corso d'opera. Abbiamo dei recuperati, Lima ha fatto tutto, Candela è a posto. Ho solo un problema con Panucci, ma vedremo domani (oggi ndr.)». La sensazione è che il difensore sarà della partita. Montella non ce l'ha fatta, Cafu è squalificato e non ci sarà neppure Aldair nell'ultima gara ufficiale con la maglia giallorossa. Tra i pali giocherà Pelizzoli che avrà davanti una difesa composta da Zebina, Samuel e Panucci, il centrocampo sarà a cinque con Candela a destra, Lima a sinistra ed il terzetto centrale con Tommasi, Emerson e Dacourt. In attacco scelta obbligata con Totti e Cassano.

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