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Vincere contro l'Air per conservare il secondo posto e prenotare l'Eurolega

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Vincendo potrebbe ottenere uno storica seconda posizione, miglior piazzamento dopo i due primi posti nelle stagioni 1982/83 e 1984/85, che le schiuderebbe, in caso di successo in campionato della Benetton Treviso o di una delle due bolognesi, le porte dell'agognata Eurolega. Bucchi la chiama prenotazione per la prossima competizione continentale, che potrebbe poi restituire Roma all'Europa che conta dopo anni di oblio. Ma sul campo dell'Air ci sarà da sudare. Perchè i verdi allenati dal macedone Markovski, una delle società con il più basso budget della serie A, possono ancora sperare di agganciare la dodicesima posizione, che vorrebbe dire play-off. Sarebbe una specie di scudetto per gli avellinesi, cui però il successo sulla Virtus potrebbe non bastare. Infatti per regalarsi l'appendice che vale la corsa per lo scudetto l'Air deve anche sperare in una caduta interna di Varese contro la Skipper e nel passo falso della Virtus Bologna (vicina ad una storica esclusione dai play-off) al Palamalaguti con la Montepaschi Siena. Sulla carta l'impresa per Avellino sembra improba, davanti ad una delle squadre più in forma del campionato, capace sabato scorso di travolgere Cantù e girare a proprio favore la differenza canestri. Ma in casa l'Air ha costruito le sue maggiori fortune. È reduce da quattro successi interni consecutivi e questo dato ha fatto salire non poco la soglia d'attenzione della Virtus, che proprio quindici giorni fa a Livorno era caduta al cospetto di un'altra, teorica, squadra di seconda fascia. «L'Air - dice Piero Bucchi - tra le mura amcihe ha rifilato una dura sconfitta anche alla Benetton segnando contro i campioni d'Italia addirittura 110 punti». Chiedere al tecnico bolognese se la Virtus sia carica al punto giusto sembra quasi superfluo. «Sembra quasi di mancare di rispetto ad una squadra che ha fatto una fase regolare meravigliosa. Ma in settimana non mi sono stancato di mettere in guardia i ragazzi sulle difficoltà di questa partita. Livorno è una ferita aperta e questa mattina insisterò ancora ricordando a tutti cosa può voler dire arrivare secondi». Un bel pò di pressione sulla Virtus. «Ma ci siamo abituati e poi avere la pressione addosso significa giocare per obiettivi importanti. E vale sia per noi come per Avellino». Sulla cui panchina siede quello Zare Markovski che è un alchimista del basket. Un'infinità di difese per confondere le idee agli avversari. «Ormai - replica Bucchi - credo che ne abbiamo viste di tutti i colori. L'importante sarà scendere in campo decisi e concentrati». Ad Avellino la Virtus si presenta con la rosa al completo. «Si, tutti abili ed arruolati e pronti per questo impegno fondamentale». Dove forse Roma dovrà puntare sulla fisicità di Santiago. «Sarebbe sbagliato - conclude Bucchi- preparare una partita su un'unica opzione offensiva. La vittoria contro Cantù ne è stata un esempio. Avere tanto da tutti, questa deve essere la nostra forza». Se Roma sarà al completo Avellino dovrà quasi sicuramente rinunciare all'ala croata Ante Grgurevic. Per lui problemi ad un ginocchio che dovrebbero avergli fatto chiudere in anticipo la stagione.

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