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La Ferrari vuole tornare protagonista

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Nel pomeriggio le prime libere del Gp del Brasile terza corsa del Mondiale

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Michael Schumacher, il campione da due Gp privato del suo ruolo di imbattibile, tira dritto senza scomporsi avendo bene in mente che Australia e Malesia sono stati solo piccoli sbandamenti. Da San Paolo si ricomincia con la routine dipinta di Rosso? Da come il tedesco sta preparando la corsa, con maniacale minuzia, pare non ci sia scampo per il baldanzoso Raikkonen, il «velenoso» Montoya, lo stesso sognatore Barrichello, che a casa sua vorrebbe fare il miracolo. In questa settimana Schumi lo si è visto discutere per ore con Ross Brawn e Rory Byrne. E, trovato l'errore, ha «resettato» la mente senza per questo motivare o giustificare la voglia di rivincita con una «rivoluzione» tecnico-tattica. Schumi ha solo voglia di tornare se stesso, rimettersi in pista - su quel tracciato che da cinque anni lo ospita sul podio - e fare centro. Con la vecchia F2002, riveduta e corretta per l'occasione (motore più potente) Schumi deve cercare di rimediare al gap delle gomme Bridgestone, che sul tracciato rovente di Interlagos è in evidente difficoltà rispetto alle Michelin, velocissime quando c'è da correre su asfalti «fumanti». Quella di San Paolo però è pista tecnicamente difficile, pesante per il fisico, dunque perfette per il tedesco, vincitore qui quattro volte, l'ultima l'anno scorso, nel Gp che ha visto il debutto della F2002. L'augurio è che la vettura più vincente della storia Ferrari si congedi (da lunedì spazio e onore alla F2003-GA) con l'ultimo trionfo.

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