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Giancarlino Benedetti Corcos, l'artista che dipinge parole ed emozioni

Giancarlino Benedetti Corcos è nato a Roma nel 1954 e lavora da vent’anni nella stessa via. Di volta in volta sceglie il supporto dove dipingere, ceramica, tela, legno o carta, materiali semplici e spesso recuperati per strada. Accompagna le sue mostre con performance basate su testi teatrali o su figure immaginarie. Giancarlino dipinge per strada appendendo un “lenzuolo” al muro con i chiodi, interagendo con i passanti che lo guardano incuriositi. La strada è il suo studio.

“La pittura di Giancarlino Benedetti Corcos si colloca senza dubbio lungo la scia della breccia liberatoria aperta dalla transavanguardia con i suoi empiti pittorici ed intrecci stilistici tra figurazione ed astrazione, tra geometria ed ornamentazione in un flusso di immagini cariche di erotismo e di energia vitale. In questo caso la vitalità è il portato di un’opera che si impenna tra mille tensioni, con accenni descrittivi e sostanze cromatiche che hanno la forza tesa di un’emozione pura.

La radice linguistica che governa la costruzione dell’immagine è l’espressionismo, fatto di abbreviazioni ed esasperazioni formali portatori di un colore che corre diritto al cuore più che al cervello. I quadri di Benedetti Corcos infatti più che guardati vanno ascoltati. Colti nella loro frantumazione e concitazione, nella collisione delle forme che paradossalmente non sono mai aggressive, se pure forti e squillanti nella loro esibita simmetria. Spesso lo spazio viene scandito secondo sequenze che cercano una sorta di inquadratura dentro cui l’immagine irradia la sua energia vitale, l’essere il frutto di una emozione diretta, la conseguente emanazione di un sentimento di scorrevolezza e di un attraversamento di ogni codice figurativo. Naturalmente l’espressionismo, in questo caso, viene abitato da un spirito meno nordico e più vicino alle declinazioni date dalla scuola romana, in particolare Scipione da cui Benedetti riesce a trarre l’empito cromatico e la svelta collocazione delle figure nello spazio pittorico".

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