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Emmy Awards, Widow's Bay domina con 14 statuette: Matthew Rhys nella storia

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"Widow's Bay" ha dominato la cerimonia degli Emmy Awards 2026. La horror comedy di Apple Tv si è affermata come titolo di punta della stagione televisiva conquistando 14 statuette su 19 candidature complessive. Uno "score" da record che comprende sia i premi assegnati durante la cerimonia principale di lunedì sera a Los Angeles che quelli nelle categorie tecniche che erano stati annunciati nei giorni precedenti. Un dominio che ha messo in luce stelle come Matthew Rhys, primo attore a vincere due premi da protagonista insieme per serie diverse. Il gallese infatti è stato premiato come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di "Widow's Bay" e, nella medesima edizione, anche come miglior attore protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv per il suo ruolo in "The Beast in Me". Una doppia performance per l'attore di Cardiff che salì definitivamete alla ribalta per il ruolo di Philip Jennings in "The Americans" che gli valse il Premio Emmy come migliore attore. Il palmarès della serie di Apple Tv si è arricchito con i premi a Kate O'Flynn come attrice non protagonista, a Stephen Root come attore non protagonista, a Katie Dippold per la sceneggiatura e a Hiro Murai per la regia.

"The Pitt" - il medical drama di HBO Max - ha conquistato 7 statuette su 25 candidature complessive ottenendo il riconoscimento come Miglior serie drama e registrando la conferma di Noah Wyle come Miglior attore protagonista. Successi anche per "Hacks" e "Pluribus" che si sono aggiudicati le altre categorie principali mentre nel settore delle miniserie, "DTF St. Louis" ha portato a casa un bottino con 7 premi, inclusi i riconoscimenti a David Harbour e Linda Cardellini come interpreti non protagonisti, e a Steven Conrad per la regia e la sceneggiatura. Ma l'altra vera protagonista della cerimonia è stata Jean Smart. L'attrice 75enne di Seattle si è aggiudicata il premio come miglior attrice protagonista per la serie comica "Hacks": si tratta del suo quinto Emmy consecutivo per lo stesso ruolo, l'ottava statuetta della sua carriera, un traguardo mai raggiunto prima da un'interprete per tutte le stagioni di uno show. Allison Janney vince, invece, come miglior attrice non protagonista in una serie drammatica per "The Diplomat", eguagliando proprio Smart nel numero complessivo di Emmy vinti in carriera.

La cerimonia di lunedì sera a Los Angeles chiude le tre serate del 5, 6 e 14 settembre ed è stata trasmessa in diretta su NBC dal Peacock Theater della capitale della California. L'evento - come fa sapere la Television Academy sul proprio sito web - è stato inoltre trasmesso in streaming, sia in diretta che on demand, su Peacock. Per gli uomini, il premio come miglior attore non protagonista in una serie drammatica è andato a Tom Pelphrey per "Task", il suo primo Emmy in carriera: nel discorso di ringraziamento l'attore ha dedicato la vittoria alla fidanzata Kaley Cuoco, in dolce attesa, definendo la famiglia "il gioiello della corona della mia vita". Nella commedia, i riconoscimenti per i non protagonisti sono andati a Stephen Root e Kate O'Flynn, entrambi per 'Widow's Bay', mentre nella serie limitata hanno trionfato David Harbour e Linda Cardellini per "DTF St. Louis". Tra gli altri riconoscimenti assegnati nel corso della serata, il miglior film per la televisione è stato "Remarkably Bright Creatures", il premio per il miglior programma reality competitivo è andato a "The Traitors", mentre "The Late Show with Stephen Colbert" ha vinto come miglior programma di varietà.

Sul fronte delle nomination generali, l'edizione 2026 ha visto un cambiamento del regolamento, con 5 categorie spostate alle cerimonie Creative Arts e la riduzione delle categorie assegnate in prima serata da 26 a 19. Decisione che ha sollevato critiche da parte dei sindacati di categoria dell'industria televisiva. Numerose anche le categorie tecniche e di scrittura assegnate nel corso della cerimonia principale e delle serate Creative Arts. Tra i premi per interpretazioni "guest" sono stati premiati Rob Reiner e Betty Gilpin per la commedia, ed Ernest Harden Jr. e Shailene Woodley per la serie drammatica. Standing ovation per Micheal J Fox cui è stato consegnato il "Bob Hope Humanitarian Award" per il suo impegno pluriennale nella sensibilizzazione e nella raccolta fondi per la ricerca sul morbo di Parkinson, patologia di cui soffre da oltre trent'anni. L'attore ha tenuto un discorso commovente in cui ha raccontato il proprio percorso con la malattia, affermando che "accettare il Parkinson non significa arrendersi ad esso".

Questa la lista completa dei vincitori: Serie drammatica: The Pitt; Serie comedy: Widow's Bay; Miniserie o serie antologica: DTF St. Louis; Film per la Tv: Creature luminose; Attore protagonista in una serie drammatica: Noah Wyle (The Pitt); Attrice protagonista in una serie drammatica: Rhea Seehorn (Pluribus); Attore protagonista in una serie comedy: Matthew Rhys (Widow's Bay); Attrice protagonista in una serie comedy: Jean Smart (Hacks); Attore protagonista in una miniserie o in un film per la Tv: Matthew Rhys (The Beast in Me); Attrice protagonista in una miniserie o in un film per la Tv: Sally Field (Creature luminose); Attore non protagonista in una serie drammatica: Tom Pelphrey (Task); Attrice non protagonista in una serie drammatica: Allison Janney (The Diplomat); Attore non protagonista in una serie comedy: Stephen Root (Widow's Bay); Attrice non protagonista in una serie comedy: Kate O'Flynn (Widow's Bay); Attore non protagonista in una miniserie o in un film per la Tv: David Harbour (DTF St. Louis); Attrice non protagonista in una miniserie o in un film per la Tv: Linda Cardellini (DTF St. Louis); Guest actor in una serie comedy: Rob Reiner (The Bear); Guest actress in una serie comedy: Betty Gilpin (Widow's Bay); Guest actor in una serie drammatica: Ernest Harden Jr. (The Pitt); Guest actress in una serie drammatica: Shailene Woodley (Paradise); Reality Competition: The Traitors; Outstanding Variety Series: The Late Show With Stephen Colbert.

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