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Martin Scorsese rivela l'utilizzo dell'AI: "Restare aperti alle trasformazioni"

Foto: LaPresse

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Martin Scorsese guarda ancora una volta avanti. Il regista premio Oscar ha scelto di sostenere Black Forest Labs, una start-up che sviluppa strumenti di generazione di immagini basati sull'intelligenza artificiale pensati per il cinema. In un comunicato diffuso dall'azienda, il cineasta spiega perché considera l'IA una tappa naturale nell'evoluzione del linguaggio filmico: "Il cinema è un mezzo giovane, ha appena 125 anni. Dobbiamo restare aperti a come può trasformarsi". Scorsese ricorda di aver già sperimentato tecnologie innovative in passato - dal 3D di "Hugo Cabret" al ringiovanimento digitale (de-aging) di "The Irishman" - e vede nell'IA un ulteriore strumento per rendere più immediata la comunicazione con il proprio team creativo: "Con questo mezzo posso mostrare in modo più chiaro ciò che immagino a scenografi, art director e direttori della fotografia, così che possano svilupparlo e arricchirlo". Il regista sottolinea però con fermezza che l'IA non sostituisce in alcun modo il lavoro creativo fondamentale di attori, sceneggiatori o della troupe. Scorsese ha anche realizzato un video di tre minuti insieme a Black Forest Labs, in cui racconta le difficoltà - e le possibilità - del suo processo creativo: "La domanda è sempre la stessa: come portare nella realtà le immagini che vedi nella tua testa? È come per un pittore davanti alla tela".

 

 

 

Scorsese non è l'unico grande autore a esplorare le possibilità dell'IA. Lo studio di Darren Aronofsky l'ha utilizzata per ricreare la Rivoluzione americana nella serie "On This Day… 1776", Steven Soderbergh l'ha impiegata per generare immagini nel documentario su John Lennon presentato all'ultima edizione del Festival di Cannes. L'attore Val Kilmer, morto nell'aprile 2025, apparirà nel film postumo "As Deep as the Grave" grazie a una ricostruzione digitale autorizzata prima della sua scomparsa. Anche Steven Spielberg ha riconosciuto che l'IA potrebbe "risparmiare molto lavoro preliminare", ad esempio nelle ricerche di location, pur ribadendo che deve restare "solo uno strumento nella cassetta degli attrezzi" e non avere "l'ultima parola su nulla di creativo". 

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