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La gotta non è scomparsa, anzi, è in aumento e ne soffrono 500 mila italiani

Il punto nel Congresso Europeo di Reumatologia in corso a Roma

Nuove armi per contrastare la più comune forma di artrite infiammatoria: la gotta. Colpisce l’1-2% della popolazione adulta nei Paesi occidentali e almeno 500 mila persone in Italia, soprattutto uomini oltre i 40 anni e donne in post-menopausa. L’incidenza della gotta - un tempo conosciuta come “la malattia dei re” o la “malattia dei ricchi” - è quasi raddoppiata negli ultimi decenni a causa dell’invecchiamento della popolazione, dell’aumento dei casi di sindrome metabolica e dei cambiamenti nella dieta.     COMBINAZIONE - AstraZeneca ha annunciato lo studio CRYSTAL di fase III, presentato all’Eular(XVI Congresso della Lega Europea contro le Malattie Reumatichein corso a Roma), dimostra come la terapia di combinazione lesinurad-febuxostat permetta di abbassare in più di 3 casi su 4, entro i limiti fissati dalle linee guida internazionali, i livelli sierici di acido urico dei pazienti affetti dalle forme più gravi di gotta, con un maggiore carico di urato – ad esempio i pazienti con depositi di acido urico (tofi). Si tratta di un risultato particolarmente significativo, perché si stima che oggi circa la metà dei pazienti non raggiunga gli obiettivi raccomandati di acido urico sierico con l'attuale standard terapeutico e, dunque, i cristalli di acido urico rimangono nell’organismo aumentando il rischio di riacutizzazioni della gotta e di formazione di tofi.     COSA E' - La gotta è una malattia infiammatoria metabolica che dura tutta la vita, causata dall’accumulo di cristalli di acido urico. Oggi in Italia almeno 5 milioni di persone presentano elevati livelli di acido urico nel sangue (iperuricemia) e rischiano dunque di sviluppare la malattia.La domanda di autorizzazione all'immissione in commercio (MAA) e la domanda di approvazione per un nuovo farmaco (NDA) per lesinurad da 200 mg compresse in combinazione con un XOI (febuxostat o allopurinolo) sono attualmente in fase di revisione da parte del Comitato per i medicinali ad uso umano (CHMP) / Agenzia europea per i medicinali (EMA) e della Food and Drug Administration (FDA).

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