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D'estate salgono le quotazioni delle piastrine

In caso di infiammazione, prelievo e infiltrazione risolvono anche i casi più difficili

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Estate, la stagione che tutti amiamo, la stagione della vita all'aperto e, di conseguenza, la stagione dello sport. Improvvisamente diventiamo tutti atleti, tutti ci ricordiamo di essere o di essere stati sportivi e torniamo sui campi da calcetto, sui campi da tennis o a correre. Siamo abituati, durante l'anno, a essere abbastanza sedentari improvvisamente chiediamo al nostro fisico performance a cui non siamo pronti né avvezzi. La conseguenza immediata è la comparsa di tendiniti più o meno dolorose. Le infiammazioni più frequenti sono quelle che riguardano spalla e gomito per l'arto superiore e la caviglia per l'arto inferiore. La spalla viene sottoposta a sforzi eccessivi sia nel tennis sia nella pallavolo e nel beach volley. Queste sollecitazioni possono produrre tendiniti dei muscoli della cuffia dei rotatori (quattro muscoli che servono a gestire i movimenti di elevazione e rotazione dell'articolazione). La tendinite più frequente è quella del capo lungo del bicipide; ancora più frequente è la tendinite dello stesso tendine che comporta il coinvolgimento della guaina del tendine nel processo infiammatorio. Il gomito può essere interessato da tendiniti del versante interno ed esterno. Le prime si definiscono: epitrocleite perché coinvolgono i tendini che si intersecano sulla epitroclea. La seconda forma di infiammazione è più conosciuta come epicondilite (tendini che si inseriscono sull'epicondilo) e che colpisce spesso i tennisti ma non solo loro, anche altri sportivi. Le tendiniti del ginocchio colpiscono principalmente il rotuleo e il quadricipitale. Il primo collega la rotula alla tibia e serve per estendere il ginocchio. Questo tendine va incontro a frequenti infiammazioni perché è piccolo rispetto allo sforzo e alle sollecitazioni a cui è sottoposto. Il secondo è il tendine che conduce la forza del muscolo quadricipide che è il più forte dei muscoli del nostro corpo. Anche questo va incontro a infiammazioni frequenti e dolorose. La caviglia è composta da tendini e legamenti che danno stabilità alla nostra articolazione. Tutte queste strutture tendinee sono esposte a infiammazioni dal momento che spesso sono sottoposte a sollecitazioni superiori a quelle che il tendine stesso può sopportare. Per fortuna la scienza ci è venuta incontro con nuove acquisizioni che ci hanno permesso di utilizzare le capacità antiinfiammatorie del gel piastrinico. Che cos'è il gel piastrinico o P.R.P.? È un concentrato di piastrine (prelevate dal paziente stesso) che viene preparato (centrifugato) adeguadamente, attivato con procedura idonea e infiltrato nel tendine del paziente. I risultati sono eccellenti e inattesi. L'infiltrazione che viene fatta ogni 15 giorni e si ripete 3 volte, dà in genere un miglioramento rapido e significativo della sintomatologia. La Risonanza magnetica in genere evidenzia un miglioramento evidente con un significativo miglioramento della immagine fibrillare con ricostituzione della struttura. Utilizzo con la mia équipe questo trattamento da tre anni con risultati soddisfacenti anche in pazienti nei quali gli altri trattamenti sono falliti. La ricerca e l'applicazione vanno avanti. E c'è da ritenere che i risultati saranno sempre più soddisfacenti e validi. * Primario reparto di Ortopediae traumatologia San Camillo Roma Medico dello Sport

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