Il cecchino di Prati si è costituito
Il responsabile si è presentato alla caserma San Pietro
Ha capito che gli esami balistici del Ris dell’Arma in via della Giuliana, con l’individuazione della traiettoria, stavano portando gli inquirenti dritto a lui. Parallelamente i carabinieri avrebbero individuato l’armeria dove aveva acquistato la carabina ad aria compressa a settembre. È un uomo del ’75.
Le iniziali del suo nome sono E.C.C. Così, ieri sera, assistito dal suo avvocato, si è presentato alla caserma San Pietro per costituirsi.
Ieri gli esperti balistici hanno lavorato per tutta la giornata per ricostruire nel dettaglio la dinamica e la posizione del tiratore che negli ultimi giorni ha premuto il grilletto contro almeno sette vittime, cinque donne e due uomini.
La prima a denunciare l’aggressione è stata la giornalista e scrittrice di 49 anni Cristina Stillitano. Alle 15.15 dello scorso lunedì la pallottola metallica, sparata dal fucile ad aria compressa, le si è conficcata nel braccio sinistro.
«Il proiettile è arrivato con molta violenza - racconta la scrittrice- Se mi avesse presa alla tempia, al torace o in un occhio, non so davvero cosa sarebbe successo». Ieri i medici dell’ospedale Andrea Alesini l’hanno operata per rimuovere il piombino. Prima di lei un’altra «vittima».
Intorno alle 20 dello scorso venerdì Angela Perrone, commercialista di 57 anni, è stata raggiunta da un pallino di gomma che le ha colpito il polpaccio: «Non avevo ipotizzato fosse un’arma. Poi, quando ho letto nei giornali la notizia di lunedì ho ricollegato. Mi è sembrato corretto dare la mia testimonianza alle forze dell’ordine».
Oltre alle denunce delle due donne, i carabinieri hanno analizzato anche un episodio verificatosi nella notte tra giovedì e venerdì, in questo caso colpi con proiettili di plastica sparati all’altezza dello stesso civico, il numero 3, stavolta contro tre turiste spagnole. Al loro posto, però, il cecchino ha colpito la saracinesca del bistrot "Classico" dove stavano fumando il cuoco e il cameriere dell’attività. In questo caso i proiettili sono stati acquisiti dagli inquirenti: sono però differenti da quello usato contro la scrittrice, che sono per l’appunto dei "piombini". Alla fine dei rilievi balistici l’informativa dei carabinieri del Ris è arrivata sul tavolo del procuratore Giuseppe Cascini che ha avviato un’inchiesta per lesioni.
I militari della Compagnia San Pietro avevano anche acquisito le immagini dei sistemi di sorveglianza della via e hanno perquisito almeno cinque appartamenti della zona. Luoghi in cui abitano persone con armi detenute regolarmente o con precedenti, tra cui, sembra, uno per molestie alle donne del quartiere. Nella sua abitazione però non sono state trovate armi.
Il cecchino è stato ascoltato ieri sera in caserma e risiederebbe proprio in via della Giuliana, dove si sono verificati gli episodi.
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