Cerca
Edicola digitale
+

Maltempo a Roma, l'incuria del Comune e il tempo perso dietro SpinTime

Esplora:
Foto: Ansa

Matteo Vincenzoni
  • a
  • a
  • a

Se in queste ultime settimane di gran sole in Campidoglio si fossero concentrati a preparare la città alla stagione delle piogge, ieri non avremmo passato la giornata a contare alberi caduti, strade, piazze e sottopassi allagati, e i romani si sarebbero risparmiati la prima giornata di delirio dall’anno 2026/2027. Invece, "sindaco & Co." hanno passato un mese e mezzo, tra incontri e ordinanze, a fare da balia agli sfollati dello Spin Time in via di Santa Croce in Gerusalemme, dimenticando le esigenze e le priorità di tutti gli altri cittadini e della loro città. Con il risultato che i tendoni sono ancora lì davanti all’ex sede Inpdap okkupata dai movimenti nel 2013 e "disokkupata" il 29 luglio a causa di un incendio, e lo sfacelo causato dal primo temporale della stagione è sotto gli occhi di tutti.

 

 

E siccome ogni anno è sempre la solita storia, ci siamo anche stancati di credere ai report e ai dati che ogni volta sono pronti a snocciolare questo o quel dipartimento chiamato in causa, così come avvenuto ieri sulla pulizia di tombini e caditoie e sul monitoraggio degli alberi. Così come sarebbe ora che il Campidoglio la smettesse di precisare le sue competenze, scaricando il barile sui singoli Municipi, come se non facessero parte di Roma.

 

 

Sapete cosa ci hanno risposto ieri dall’assessorato ai Lavori Pubblici guidato da Ornella Segnalini alla domanda: «quanti sono le caditoie e i tombini a Roma?» Risposta: «Non lo sappiamo perché la gestione delle strade secondarie era dei Municipi». Ma che risposta è? Di sicuro una risposta di cui qualcuno dovrebbe vergognarsi.

Dai blog