Roma impreparata al maltempo: alberi caduti e stazioni metro chiuse
Che il sole avesse le ore contate, si sapeva da tempo. Eppure la Capitale si è fatta trovare impreparata. Ancora una volta. Dopo mesi di sole, in cui il Comune avrebbe potuto monitorare e manutenere le strade e il verde, ieri una violenta ondata di maltempo si è abbattuta sulla città, trasformandola in un labirinto di alberi caduti, tombini otturati e strade allagate. Dall’Esquilino a Ostiense, dal Nuovo Salario a Villaggio Prenestino, è bastato il primo acquazzone perché i quartieri andassero in sofferenza e i romani si ritrovassero a sperimentare sulla loro pelle una serie di disagi annunciati. Decine di piante crollate, più di 130 interventi della polizia locale e oltre 120 operazioni dei vigili del fuoco. Questo il bilancio della messa in sicurezza delle aree più colpite, dei rilievi dei danni e della gestione della viabilità. In mattinata, il primo allarme è scattato in via Lanciani, zona nord-est, dove un albero è crollato sulle auto in sosta. Poche decine di minuti e la pioggia si è fatta sentire in piazza Dante e in via Machiavelli, dove il crollo degli alberi ha costretto i vigili urbani ad accorrere sul posto tempestivamente.
Maltempo, Roma nel caos ma per il Comune va tutto bene: "Meno criticità del passato"
Nel quadrante Aurelio, l’impatto di un fulmine su un pino di via del Casale di S. Pio V ha scatenato un incendio, rendendo necessario l’arrivo dei vigili del fuoco. Interventi di viabilità sono serviti in via del Fosso dell’Osa, all’altezza di via Elice, dove rami pericolanti hanno mandato il traffico in tilt. Sul lungotevere degli Inventori, invece, un ramo è caduto sui veicoli e ha costretto il personale del Servizio Giardini al taglio del tronco per il ripristino delle normali condizioni di circolazione. Problemi analoghi nel quadrante sud, lungo via Ostiense, dove è stato necessario attuare il senso unico alternato per la presenza di ostacoli sulla strada. La bomba d’acqua non ha risparmiato neanche viale dell’Università, sbarrato per la caduta di alberi, o via Pienza, dove il ramo di un cedro si è schiantato per terra. Il maltempo non ha lasciato scampo, poi, alla metro. A causa di un tronco caduto nella tratta tra Santa Maria Del Soccorso e Ponte Mammolo, la circolazione dei treni tra le stazioni della linea B di Rebibbia e Tiburtina è stata sospesa per qualche ora. Peggioramenti nel pomeriggio, quando hanno chiuso i cancelli ai pendolari le fermate dell’arancione Lucio Sestio, Subaugusta, Cinecittà e Anagnina e sono stati attivati bus sostitutivi tra Arco di Travertino e Anagnina.
Alla conta del caos non sono sfuggiti gli allagamenti. Tra le situazioni più critiche quella registrata in via della Stazione Aurelia, all’incrocio con via dei Bevilacqua, dove diversi automobilisti sono rimasti bloccati nelle proprie auto a causa dell’innalzamento del livello dell’acqua. Operazioni analoghe sono state necessarie in via Cristoforo Colombo, all’altezza di viale Europa. Completamente allagata piazza Giovanni Battista de la Salle, nel quartiere Aurelio. Disagi anche per chi si è trovato ad attraversare il ponticello ferroviario in via Pasquale Baffi, al Portuense. Sfiorata invece la tragedia in via Ardeatina, dove un albero si è schiantato su un’auto ferendo l’uomo al volante. In via Appia Nuova, all’altezza di Ciampino, diverse vetture sono rimaste intrappolate nei sottopassi. Criticità, quelle elencate, amplificate anche dalla presenza dei cantieri che continuano a tenere in ostaggio automobilisti e motociclisti.
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