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Piazza Cavour, lavori fatti sei mesi fa e le strade sono già da rifare

Martina Zanchi
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Sei mesi di tempo, con il passaggio quotidiano di decine di bus sui sampietrini di piazza Cavour, e il pavè è già da rifare. Nel tratto fra via Vittorio Colonna e il cinema Adriano il dipartimento capitolino Lavori pubblici ha eseguito a inizio anno il ripristino dei punti più ammalorati della carreggiata, guarda caso proprio dove passano i mezzi pubblici, ma oggi sembra non essere stato fatto nulla. Tra buche e avvallamenti spuntano rattoppi d’asfalto (che si spera non siano i «ripristini» fatti sei mesi fa) che per un automobilista rendono il viaggio turbolento, mettendo alla prova pneumatici e sospensioni, ma decisamente pericoloso se si guida uno scooter, una bici o un monopattino. Del resto piazza Cavour è nell’elenco delle aree da cui ad aprile scorso il Municipio I ha chiesto al Comune di rimuovere i sampietrini sostituendoli con l’asfalto, che resiste di più ai mezzi pubblici, soprattutto quelli «jumbo» da 18 metri.

Quando va bene, infatti, il rifacimento delle strade in sampietrini dura due o tre anni e il Municipio ricorda al Campidoglio che i costi sono almeno tre volte più alti rispetto a una strada tradizionale. Questione di spesa, quindi, oltre che di sicurezza stradale. Si tratterebbe quindi di modificare il Piano sampietrini del 2019 - epoca Raggi - escludendo piazza Cavour, via di San Claudio, via Milano e via Statilia, e anche se l’operazione non è semplice sembra che dalle parti dell’assessorato ai Lavori pubblici ci si stia riflettendo seriamente.

Intanto, mentre la giunta Gualtieri ha approvato il contratto di servizio che affiderà la gestione di tutta la viabilità capitolina a Risorse per Roma, c’è da pensare subito alle strade distrutte dall’ondata di maltempo di questo inverno. Così, visto che il Campidoglio ha approvato un Piano straordinario con una dotazione di 30 milioni di euro, il Centro ha stilato l’elenco di strade «prioritarie» su cui intervenire con i 2,5 milioni assegnati al Municipio I, più altre vie ugualmente ammalorate, per cui servirebbero altri 3,5 milioni. «Alta priorità» per il rifacimento di via Andrea Doria (tra via Leone IV e piazzale degli Eroi), via Marcello Prestinari (tra piazza Monte Grappa e via Monte Zebio), via Calabria (tra via Piave e via Collina), piazza Albina, via di Santa Prisca (tra via Merin e la piazza), via Premuda (fra Trionfale e via della Giuliana) e via di Santamaura (tra via Veniero e via Andrea Doria). Qui si dovrebbe intervenire rapidamente. Inoltre il Municipio suggerisce via Campania, via Carlo Felice (ben 18 mila metri quadrati), via dei Decii, via San Tommaso d’Aquino, via Marcantonio Bragadin e 10 mila metri quadrati della Passeggiata del Gianicolo, dall’ospedale Bambino Gesù e piazzale Garibaldi. Si vedrà se spunteranno subito le risorse o se il tutto passerà in mano... a Risorse per Roma</CW><CW-10>.

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