«Non è la solita campagna elettorale.. Questa volta è diversa, forse la pandemia ha cambiato veramente tutti, anche me. Non faccio cene elettorali, per scelta, da sempre, prediligo l'incontro diretto col cittadino attraverso i gazebo. Quante storie abbiamo sentito, tra Ottavia, Torrevecchia e Monte Mario, storie di abbandono, di solitudine, persone che non credono più a niente e a nessuno». Così Massimiliano Pirandola, Fratelli d’Italia. «Con la mascherina e a distanza i cittadini che ci hanno riconosciuto si sono fermati per domandare come sarà il futuro, che ne sarà di noi, sembra che questa situazione ci abbia portato indietro di un secolo. Solitudine ed individualismo la fanno da padrone. Eppure abbiamo raccolto tante firme, tanti nuovi amici ci chiamano tutti i giorni. Forse abbiamo regalato la fiducia verso il futuro ma la storia che più mi ha colpito è quella del Signor Gustavo. Giorni fa era andato ad un Comizio a Piazza del Popolo, con la sua bandiera antica dell'Italia, appartenuta a suo padre che l’aveva ereditata e questo storico vessillo lo voleva portare al nostro Gazebo. Ma è svenuto davanti a noi, crisi ipoglicemica. Mentre veniva caricato in ambulanza ha trovato la forza di dirmi: "tieni stretta la mia bandiera perché è la bandiera di tutti gli italiani che sperano in un futuro nuovo. E Torrevecchia si è commossa. Dopo una settimana Gustavo è ancora ricoverato ma presto tornerà a lottare con la sua, la nostra Bandiera Nazionale.
Roma, Massimiliano Pirandola ha raccolto le storie dei cittadini di Torrevecchia: Gustavo e il Tricolore della speranza
