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Roma Capitale

Eredità Sordi, rinviati a giudizio 10 imputati

Per il presunto raggiro alla sorella dell'attore. Secondo l'accusa volevano intascare il patrimonio valutato in oltre 100 milioni. Il processo partirà a gennaio 2016

Un patrimonio di oltre 100 milioni. Dieci persone sono state rinviate a giudizio per il presunto raggiro orchestrato ai danni della sorella di Alberto Sordi, Aurelia, deceduta all'età di 97 anni la notte tra l'11 e il 12 ottobre del 2014. Lo ha deciso il gup Costantino de Robbio accogliendo le richieste del pm Eugenio Albamonte. Il processo, che avrà inizio davanti al tribunale monocratico il 17 gennaio del 2016, riguarderà anzitutto Arturo Artadi, autista del popolare attore scomparso nel 2003 nonché factotum della famiglia. Indagati anche gli avvocati Carlo Farina e Francesca Piccolella (che è stata anche prosciolta da un capo di imputazione, quello di patrocinio infedele, perché il fatto non sussiste) e il notaio Gabriele Sciumbata, accusati tutti di circonvenzione di incapace con riferimento alla delega con cui Aurelia Sordi avrebbe autorizzato Artadi a gestire tutti i suoi conti. Risponderanno, invece, di ricettazione altri sei dipendenti della famiglia Sordi (una cuoca, una badante, un giardiniere, due camerieri ed una governante) destinatari di donazioni provenienti dal patrimonio dell'attore, che per volere di Aurelia sarà gestito per intero dalla Fondazione Casa Museo, per un importo complessivo di 2,5 milioni di euro.

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