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Ama, protesta in Campidoglio contro la privatizzazione

Urla, fischietti e petardi: davanti a Palazzo Senatorio va in scena la manifestazione dei lavoratori LEGGI ANCHE I revisori del Comune: "Rischio tracollo"

Ama, protesta in Campidoglio contro la privatizzazione

AMA, PRESIDIO ACCOMPAGNA VOTO DELIBERA: "MARCIA INDIETRO O SCIOPERO" - FOTO 8

"Pronti a licenziare 41 amministrativi". Ad annunciarlo è il presidente di Ama Daniele Fortini a margine dell'Assemblea capitolina, in merito allo scandalo di Parentopoli. "Abbiamo convocato una riunione del cda d'urgenza di Ama - dice il presidente - in cui sottoporrò ai colleghi la necessità di procedere al licenziamento dei 41 amministrativi risultati, al termine di una sentenza penale, di aver ottenuto un ingiusto vantaggio patrimoniale da una assunzione illegittima in Ama". Ma non basta. Al vaglio dell'azienda anche la posizione di 23 autisti. "Stiamo esaminando la posizione di altri lavoratori, 23 autisti - fa sapere il presidente - che sono ugualmente nel corpo della sentenza, rigorosa e inappuntabile, che erano stati giudicati inizialmente inidonei e che per il Tribunale invece dolosamente hanno avuto, attraverso una correzione dei punteggi, l'idoneità che ha permesso loro di essere assunti. Anche questi lavoratori saranno licenziati". Il presidente poi ci tiene a precisare che si tratta di un atto legittimo. "Non è un licenziamento discriminatorio - sottolinea Fortini - ma del ristabilimento della verità, legalità e della giustizia così come più volte ci è stato chiesto dal sindaco: non viene consumata quindi nessuna vendetta politica. La tragedia personale di questi lavoratori che perderanno - spiega il presidente Ama - il posto non è ascrivibile alla responsabilità dell'azienda di oggi, non è colpa della politica che chiede giustizia ma è responsabilità di coloro che hanno imbrogliato commettendo un crimine per cui sono stati condannati e che oggi purtroppo per queste famiglie ha una conseguenza amara".

 

Protesta contro la privatizzazione Urla, fischietti e anche petardi. Il clima in Campidoglio è teso. Mentre in Aula si discute la delibera di affidamento del servizio di igiene urbana ad Ama Spa, davanti a Palazzo Senatorio va in scena la protesta dei lavoratori. Il presidio è stato organizzato dai sindacati che al termine della seduta capitolina saranno convocati dalla maggioranza. Affidamento ad Ama del servizio di gestione dei rifiuti urbani e i servizi di igiene urbana della città di Roma per la durata di quindici anni, un costante monitoraggio con metodologia scientifica e con report semestrali sulla qualità erogata e percepita del servizio con il coinvolgimento diretto dei cittadini. Sono questi i punti principali del delibera di affidamento del servizio di gestione dei rifiuti e di igiene urbana ad Ama in discussione in Assemblea capitolina e da approvare entro il 27 settembre. "Ci dicono che potrebbero esserci modifiche alla delibera - fa sapere Natale Di Cola, segretario generale Funzione pubblica Cgil - quindi vuol dire che la mobilitazione sta sortendo qualche effetto. Valuteremo il testo ma la nostra posizione è chiara: se, come è scritto, si va verso la privatizzazione dei servizi Ama, la mobilitazione continuerà".

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