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Ama, i revisori del Comune: "A rischio tracollo"

In Consiglio l'ipotesi di affidare gli eco distretti ai privati. Entro domenica va approvato il contratto di servizio per scongiurare la paralisi della raccolta rifiuti

Ama, i revisori del Comune: "A rischio tracollo"

Ama

L’Ama è fuori controllo. Fideiussioni bancarie, certificazioni di bilancio, assunzioni, qualità del servizio. Il Comune non tiene le redini della sua municipalizzata per la gestione dei rifiuti, che così rischia il tracollo economico. Lo certifica l’Oref, l’organo dei revisori dei conti del Campidoglio, chiamato a dire la sua sulla bozza di delibera che affiderà per altri 15 anni all’Ama Spa il servizio di gestione del ciclo dei rifiuti nella Capitale. I revisori, infatti, dicono chiaramente che è stato "riscontrato il mancato ed effettivo esercizio da parte di Roma del principio comunicato del controllo analogo nella gestione di Ama Spa, anche in relazione al rilascio delle fidejussioni bancarie, al controllo sulla incompatibilità e inconvertibilità degli incarichi e al rispetto delle norme di finanza pubblica per quanto concerne le norme sul personale dipendente e sui compensi ai manager”. Sicuramente parte dei rilievi vanno iscritti alla precedente gestione, come quando si parla di personale e compensi, ma è anche vero che i revisori sembra non abbiano trovato discontinuità nella gestione dell’azienda. Nonostante questo, siccome "il servizio non può essere sospeso" si autorizza ad approvare la delibera in discussione da oggi in Assemblea Capitolina. Si tratta comunque di un giudizio pesante, in quanto tutto il provvedimento in corso di approvazione si basa proprio sulla qualità del "controllo analogo" da parte del Campidoglio. E se questi sono i presupposto, c’è da preoccuparsi.

 

ECO DISTRETTI AI PRIVATI
Revisori dei conti a parte, ora tutto il dibattito è concentrato sulla possibilità di ingresso in Ama dei privati. Come partner industriali, come soci nel capitale o come gestori in appalto. Nonostante il dibattito in corso con i sindacati e con la sinistra di Sel riguardi il servizio di spazzamento, la vera partita economica si gioca sulla gestione e lo smaltimento dei rifiuti. E quindi anche sugli ecodistretti, il progetto dell’amministrazione comunale di realizzare quattro aree industriali attrezzate al ricevimento di rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata e indifferenziata. Nella delibera si dice chiaramente che "la gestione degli eco distretti si ipotizza affidata a terzi”. Una vera novità, che permetterebbe un ingresso di Acea (società quotata in borsa, partecipata al 49% da privati) nelle procedure di smaltimento dei rifiuti. Ma non è tutto. Perché al punto 5 del deliberato, si dà mandato all’azienda di "valutare il ricorso a formule di partenariato industriale, sottoponendo entro sei mesi dall’approvazione gli esiti di tale analisi alla valutazione dei competenti Organi di Roma Capitale”. Tradotto: se Ama non migliora, si esternalizza. O si vende un parte del capitale sociale. E qui gli interessi potrebbero moltiplicarsi.

 

CORSA CONTRO IL TEMPO
Certo, servirebbe un dibattito ampio e dettagliato. Ma l’Assemblea Capitolina sul tema ha le ore contate. Entro domenica, infatti, bisogna approvare il provvedimento. Il rischio è quello di bloccare la raccolta dei rifiuti, mandando la città in emergenza. A spiegarlo e l’amministratore delegato di Ama, Daniele Fortini: "L'Ama dal 28 non ha alcuna titolarità ad occuparsi dei rifiuti di Roma - l’allarme lanciato - ma siccome ciò non è possibile, perché la spazzatura va raccolta, potremmo essere passibili di traffico illecito di rifiuti, perché non abbiamo alcuna autorizzazione a toccarli. Sarebbe una situazione di profondo disagio ma per me è un'ipotesi non contemplata e molto remota perché l'Aula, in cui ho molta fiducia, delibererà in tempo e quindi tutto andrà tranquillamente per il meglio”. Contesta l’operato dell’amministrazione il consigliere dei Radicali Italiani, Riccardo Magi: "E’ assurdo votare una cosa del genere in poche ore, in fretta e in furia”.

 

LA SPACCATURA IN SEL
Il provvedimento ha creato anche tensioni in Sinistra Ecologia e Libertà. I vendoliani giocano un po’ all’elastico con la maggioranza, mantenendosi all’esterno (e fiancheggiando i sindacati nella battaglia contro l’esternalizzazione) ma astenendosi dal voto. Atteggiamento che ha fatto imbufalire la consigliera Imma Battaglia. Che sta riflettendo se abbandonare Peciola e compagni. "Sto pensando di uscire dal gruppo - annuncia Imma Battaglia - Con Sel mi sento in una grande difficoltà dialettica perché si contesta solo la privatizzazione ma non si mette in discussione il basso livello di servizio che fornisce la società pubblica”. Il capogruppo Gianluca Peciola spiega: "Votiamo atto per atto e quindi anche questo atto su Ama fa parte di questa nostra posizione”. Per domani è stato convocato un coordinamento Sel in Campidoglio. Insieme alle linee guida intanto è passato anche un emendamento, già ribattezzato "emendamento-Gassman”, in quanto sembra ispirarsi all'appello che Alessandro Gassman aveva fatto ai romani: scendere in strada e pulire la loro città. Il Campidoglio, infatti, darà un contributo economico simbolico o la fornitura di scope e ramazze a quelle associazioni o comitati di quartiere che adottano una via o un quartiere per tenerlo in ordine.

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