Roma Capitale

Vigili, sciopero ideato dai sindacati

Dopo il flop della malattia la sponda della commissione: protesta pilotata

«Mancato rispetto dei termini di preavviso», «mancata garanzia delle prestazioni indispensabili» e «mancato rispetto del periodo di franchigia (23 dicembre – 7 gennaio)». Tradotto: interruzione di pubblico servizio. La guerra contro i sindacati è appena cominciata e l’amministrazione comunale, utilizzando la sponda della Commissione Garanzia e Scioperi, ha messo in campo l’artiglieria pesante. Sono gravi, infatti, gli addebiti che l’organismo presieduto da Roberto Alesse contesta a cinque sigle sindacali, riguardo al maxi-assenteismo dei vigili romani nella notte di Capodanno. La relazione con le contestazioni è arrivata a Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa Ospol e Diccap Sulpl e ricalca grossomodo la ricostruzione formale che la vicecomandante Raffaella Modafferi ha consegnato al ministero della Funzione Pubblica. Nel resoconto del Comando si abbandona di fatto la tesi dell’ «assenteismo» per malattia e si sposa la teoria della «protesta di massa sotto regia». La documentazione è al vaglio della Procura. Due i passaggi principali della lettera firmata da Alesse. Il primo riguarda l’assenza di adesioni agli straordinari del 31 dicembre: si contesta non il diritto del singolo lavoratore a non svolgere prestazioni «volontarie», bensì la lettera del 23 dicembre 2014 con la quale «le organizzazioni sindacali hanno comunicato l’intenzione di intraprendere l’astensione da qualsiasi forma di prestazione straordinaria dal 20 dicembre al 15 gennaio». Il secondo passaggio è successivo al differimento della nota assemblea convocata a cavallo della mezzanotte: il 30 dicembre, si legge, «le organizzazioni sindacali invitavano tutto il personale ad erogare la prestazione ordinaria solo nel pedissequo rispetto del proprio mansionario», considerazione avvalorata dal fatto che «da ricerche effettuate sui siti internet delle organizzazioni sindacali emerge il coinvolgimento delle segreterie territoriali». Tutto questo per dire: è stata una protesta illegittima, orchestrata dai sindacati. Ora bisognerà accertare le responsabilità. Le 5 sigle si difenderanno affermando che non avrebbero avuto i numeri e l’influenza necessaria per scatenare la protesta di oltre 1000 persone. Dall’altra, si farà riferimento ai cambi turno ordinati il 30 dicembre da Clemente, attraverso il quale si spostavano le forze verso i due turni notturni, fatto che avrebbe scatenato la pioggia di certificati medici. Una posizione che però potrebbe ritorcersi singolarmente contro tutti i vigili assenti, che a quel punto potrebbero essere direttamente sanzionati dal Comune su indirizzo della Commissione di garanzia. E i numeri sarebbero ben superiori ai 38 «deferiti» all’ufficio disciplinare del Campidoglio. In attesa di sviluppi, ieri il sindaco Ignazio Marino ha affermato che ora «i sospetti erano fondati» e che «è necessario recuperare il rapporto di fiducia fra il Corpo di Polizia Locale e i cittadini». I sindacati però non accennano a mollare la loro vertenza e annunciano: «Il 10 febbraio manifesteremo davanti alle Prefetture di tutta Italia».

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