Nella capitale i poliambulatori privati vincono sul servizio sanitario offerto dalla Regione Lazio a tutto vantaggio della cittadinanza. È bene sapere che sono diverse le prestazioni e le analisi che si possono effettuare privatamente pagando una somma inferiore, uguale o di poco superiore al costo del ticket regionale. Oggi se ci si rivolge alla sanità pubblica regionale per effettuare una mammografie bilaterale c’è una lista di attesa di mesi. Per alcune strutture pubbliche capitoline si arriva anche ad aspettare trecentosessanta giorni. Alla fine, se si ha la pazienza e soprattutto il tempo di attendere, si dovrà pagare un ticket di euro 48.86. Alternativamente, se si fanno un po’ di telefonate ad alcuni poliambulatori privati di Roma, si scopre che il costo per una mammografia è solo poco più alto di quanto si deve pagare con il servizio pubblico. Al poliambulatorio S. Raffaele della stazione Termini una mammografia costa 60 euro e, conti alla mano, con 11 euro in più, si ottiene una appuntamento quasi subito e un servizio più personalizzato. La sanità privata batte quella pubblica anche per la spesa delle visite specialistiche. Oggi, per alcune prestazioni, è meglio non presentarsi alla cassa con la ricetta rosa se si vuole risparmiare sul conto finale. All’IRCCS S. Lucia qualsiasi visita fatta privatamente costa trenta euro, sei euro in meno rispetto alla tariffa del ticket della regione Lazio. Al centro diagnostico Caravaggio una visita cardiologica con elettrocardiogramma viene 39 euro mentre al centro diagnostico Sabatino per una visita ortopedica senza ricetta se spendono quaranta. Per quanto riguarda le analisi del sangue bisogna farsi due conti prima per capire poi se è meglio pagare il ticket o meno. Per eseguire una o due analisi generalmente conviene pagare senza la ricetta rosa. Se infatti viene prescritto un semplice emocromo con il servizio sanitario pubblico si spende circa 17 euro. L’analisi da sola costa poco più di tre euro ma a questa somma ne vanno aggiunti quattordici di quota fissa regionale. A questo punto va da sé che per questa e ad altre tipologie di analisi è molto più vantaggioso presentarsi senza ricetta perché il risparmio è assicurato. In più in questo periodo diversi laboratori privati effettuano sconti e offerte speciali. Al centro Emmepi, per alcuni pacchetti di analisi del sangue, si arriva ad un risparmio anche di 26 euro rispetto al costo del ticket regionale. Al centro diagnostico Caravaggio per otto analisi non solo si spende meno rispetto alla presentazione della ricetta rosa ma si hanno anche le risposte nella stessa giornata. Il poliambulatorio privato Cimatti offre pacchetti prevenzione con uno sconto del cinquanta per cento sul prezzo delle tariffe private. L’offerta riguarda le analisi del sangue, la diagnostica e le visite specialistiche. La ricerca del prezzo migliore certamente non è impresa semplice. Ci vogliono sempre quattro o cinque telefonate ai poliambulatori privati e una chiamata al Cup regionale. Prezzi e tariffe infatti non sono facilmente accessibili. Per quanto riguarda la sanità regionale il ticket delle prestazioni non è visibile sul portale web e solo dopo la prenotazione telefonica l’operatore ci mette a conoscenza della somma che andiamo a spendere. Dal canto loro pochi i poliambulatori privati che pubblicizzano le loro tariffe e nella maggior parte dei casi solo telefonando si apprende il costo e l’eventuale risparmio.
La visita privata costa come il ticket regionale
Dalla diagnostica alle analisi. Si spende meno senza la prescrizione del medico di base
