Stavano pianificando la rivolta contro i residenti. Per questo i nuovi arrivati da Tor Sapienza avevano già spaccato le panchine in ferro battuto e divelto i pali di legno sistemati nel terreno per sorreggere gli alberi appena piantati. Sarebbero state le loro armi da lanciare sabato prossimo all’esterno della struttura dove gli abitanti del quartiere si riuniranno in una manifestazione di protesta. Questa, secondo le prime indiscrezioni, la causa della rissa che martedì sera ha messo a ferro e fuoco il già contestatissimo centro di accoglienza dell’Infernetto. Da una parte i 14 minorenni nella struttura da metà settembre, ben integrati e pacifici. Dall’altra i reduci della guerriglia di via Morandi, trasferiti venerdì scorso in quella che definiscono «una landa desolata» e decisi a tornare da dove sono stati allontanati. In mezzo i pazienti del centro di cura per malati di Alzheimer. Martedì pomeriggio, mentre i cittadini si confrontavano sul tema con i rappresentanti delle istituzioni, i 24 nuovi arrivati accatastavano materiali di ogni tipo da usare come proiettili contro i residenti in corteo sabato prossimo. Infuriati per il buonismo dei coetanei già integrati e decisi a rovinargli i piani, informando gli operatori della cooperativa, hanno usato le armi appena preparate contro i 14 guastafeste e gli educatori intervenuti. Cinque egiziani, vecchi e nuovi arrivi tra i 15 e i 17 anni, ed un operatore della sicurezza loro connazionale di 60 anni, sono finiti al Grassi per contusioni ed ecchimosi e refertati con prognosi dai 3 ai 7 giorni. Per i ragazzi trasportati in ospedale, un decimo di quanti hanno preso parte alla maxi rissa, è scattata la denuncia anche per lesioni personali. Smentite, invece, le voci di un imminente trasferimento dei quattro minori più difficili, già al centro del primo tafferuglio una settimana fa. «Questi sarebbero i bambini spaventati descritti da Marino? - si chiede una residente - Ci prendono in giro, sabato manifesteremo. Qui non si dorme più, tra ambulanze e forze dell’ordine in tenuta antisommossa». La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta dopo gli incidenti scoppiati nei giorni scorsi tra i residenti di Tor Sapienza e le forze dell'ordine. Il pm Eugenio Albamonte ha incaricato la Digos di preparare una informativa per ricostruire i fatti. Nel centro di via Salorno ieri è entrato anche Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera: «Il centro ha subito danni importanti, nonostante gli operatori sminuiscano - ha detto -. Una situazione del genere è incompatibile con la realtà del centro di cura dei malati di Alzheimer che stanno provvedendo a recintare».
Infernetto, la rivolta dei profughi era un piano
Panchine spaccate e pali divelti per armarsi contro i residenti. I nuovi arrivati volevano ridurre via Colorno come Tor Sapienza
