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Emendamento «killer» L'unica via d'uscita

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Unadelegazione di peso, composta dai capigruppo alla Camera e al Senato, Cicchitto e Gasparri, i senatori Augello e Cutrufo, il deputato e coordinatore regionale, Piso, il capogruppo in Campidoglio, Gramazio. Un atto importante per cercare di sbrogliare l'enorme matassa creata sulla cessione del 21% di Acea. La mobilitazione dei dipendenti della municipalizzata, le opposizioni che continuano a fare muro con 160mila emendamenti da una parte e la maggioranza Pdl che ha chiarito di non tornare indietro sulla delibera 32, rischiano davvero di non fare approvare il bilancio in tempo utile e dunque di portare Roma al commissariamento. Oltre ad alimentare un clima sociale sempre più instabile. Queste le motivazioni riportate al prefetto. «Abbiamo espresso al prefetto l'esigenza che un organo democraticamente eletto come l'Assemblea capitolina si possa pronunciare - ha detto Gasparri - e quindi, nello specifico votare il bilancio e tutti gli atti collegati». Il senatore Augello ha poi precisato che «a legislazione vigente, se il Comune non cedesse una quota pari almeno al 10%, l'Acea dovrebbe partecipare a una gara per il contratto di illuminazione pubblica: nella remota possibilità che dovesse perderla, ci sarebbero conseguenze occupazionali di primaria importanza. Pretendere il ritiro della delibera tout court non ha alcun senso perché il controllo pubblico è assicurato, produrrebbe un rischio per l'azienda e nessun vantaggio per i cittadini». A sua volta Piso ha aggiunto che «l'opposizione è andata oltre la normale dialettica, esponendo la città a un rischio crescente». Dal prefetto, ricordiamo, si erano già recati gli esponenti dell'opposozione capitolina, al quale anche ieri hanno fatto appello «contro le forzature d'aula». I parlamentari Pdl in prefettura segna un passaggio importante che, se da una parte può essere letto come un segno di debolezza da parte del sindaco, dall'altra richiama tutta la politica alla responsabilità di gestione di una situazione della quale si rischia davvero di perderne il controllo. Oggi Alemanno presenterà il maxiemendamento. La forzatura in Aula, probabilmente è l'unica via rimasta. Ovvero l'approvazione da parte del Pdl del cosiddetto "emedamento killer" perché priverebbe di senso e contenuto quelli presentati dalle opposizioni. Ritirare la delibera, scollagandola dal bilancio per rinviarne la discussione a dopo, come chiede l'opposizione, significherebbe non votarla affatto. Sus.Nov.

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