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Furto nella villa della Lollobrigida Rubati gioielli

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«Sono entrati forzando una grata» Valore del bottino 20mila euro

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L'altranotte i ladri hanno forzato una grata del piano terra della villa in via Pomponio Attico e hanno portato via gioielli e altra refurtiva per un valore di circa 20 mila euro. Vittima della razzia non è stata l'attrice Gina Lollobrigida, ma sua figlio Igor Andrea Milko Skofic. I ladri infatti non hanno preso di mira la grande villa dove risiede la star, ma la depandance dove abita il figlio. L'ingresso di via Attico è supersorvegliato: c'è una telecamera che guarda sul grande portone d'ingresso, sempre illuminato da un potente faretto. «Hanno forzato la grata e sono entrati con facilità - dice il figlio della Lollobrigida - Quell'ala della casa però non è videoservegliata, quindi non ci sono immagini del furto. I ladri - continua - non si sono neppure dovuti preoccupare di agire col volto travisato». Probabilmente i malviventi sono passati dal retro, dalle campagne verdi nelle quali le ville sono immerse. Lì infatti non ci sono telecamere. E i ladri lo sapevano. È verosimile che prima del colpo dell'altra notte abbiano visitato la zona, abbiano eseguito alcuni sopralluoghi per pianificare il furto rischiando il meno possibile. Secondo gli investigatori, le modalità del furto potrebbero ricordare le tecniche dei ladri professionisti georgiani. Lasciano il loro paese dell'Est europeo è arrivano nello Stivale, nelle zone ricche della Capitale, dove scelgono i loro obiettivi e mettono a segno i furti con arnesi sofisticati. Non solo sono particolarmente abili nello scassinare porte blindate e altre superserrature. Le indagini delle forze dell'ordine hanno dimostrato che i georgiani sono ben organizzati anche per il dopo. Hanno messo in piedi una efficiente rete di ricettatori. Per cui, commesso il furto, riescono in breve tempo a ricollocare la merce sul mercato nero, rendendo difficile recuperare la refurtiva e restituirla ai legittimi proprietari. È recente la scoperta di una banda di georgiani esperta nei furti in appartamenti con porte blindate e serrature europee utilizzando la tecnica «key bumping». La vedetta saliva al piano, individuava l'abitazione da svaligiare, toglieva lo zerbino che era davanti e oscurava col nastro adesivo gli spioncini della case circostanti. Scendeva e dava il cambio ad altri due, gli scassinatori. Muniti di una particolare chiave, la inserivano, davano qualche colpo e il gioco era fatto, la porta si apriva e in cinque minuti scarsi i ladri portavano via gli oggetti preziosi messi in una valigetta 24 ore. Poi fuggivano in metro. Le ville dell'Appia antica sono bersaglio dei ladri. Un tempo era zona dov'era facile incontrare star di Hollywood come Antony Queen, incontrare Domenico Modugno. Nel dicembre 2010, in via Papirio Carbone i ladri portarono via quadri e gioielli per 100 mila euro mentre i proprietari dormivano con i figli. Oggi ogni residenza è superblindata. Alcune hanno il filo spinato attorno al giardino e pannelli in ferro al posto delle grate. «L'ultimo furto - dice uno dei residenti in zoina - è avvenuto circa due mesi fa. Sembra che i malviventi non si fermino davanti a niente, in grado di disarmare qualsiasi dispositivo di sicurezza».

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